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Marco Pannella stregato da Papa Francesco. Cronaca di una strana “conversione”

Marco Pannella stregato da Papa Francesco. Cronaca di una strana "conversione"

Marco Pannella stregato da Papa Francesco. Cronaca di una strana “conversione”

ROMA – Marco Pannella stregato da Papa Francesco. Cronaca di una strana “conversione”. Pronto? E’ Papa Francesco che parla…Le telefonate del pontefice fanno ormai parte della letteratura vaticana recente. Ma che succede se all’altro capo del filo risponde Marco Pannella? Il diavolo e l’acqua santa è un luogo comune che non regge alla prova dei fatti: il campione del laicismo radicale è stato folgorato dal papa argentino, una telefonata tra i due di qualche mese fa ha sancito la nuova amicizia.

Pannella era impegnato in uno dei suoi innumerevoli scioperi fame/sete: Bergoglio non lo indusse a desistere, anzi ne lodò il coraggio invitandolo a tener duro. Fatto sta che l’ostinato Pannella interruppe il digiuno. Così è scattata la scintilla, almeno secondo Massimiliano Scafi de Il Giornale, che propone una lettura della imprevista amicizia (La «conversione» di Pannella folgorato da Gesù e dal Papa).

«Papa Francesco? Noi radicali lo amiamo molto, e credo che anche lui…», aveva confidato a gennaio a SkyTg24, elogiando il «riaffermarsi grande e grosso della spiritualità». E quando il Pontefice argentino l’estate scorsa aveva cancellato l’ergastolo e introdotto il reato di tortura nella legislazione vaticana, Pannella s’era spinto oltre: «Mi piacerebbe molto lasciare la cittadinanza italiana per diventare un cittadino del Vaticano».

In attesa di ottenere il passaporto, il leader radicale sta lavorando per realizzare «un’iniziativa comune» con il Pontefice. Magari nel quadro della onlus Spes contra spem, che ha già più volte visto la partecipazione di esponenti radicali e alti prelati a convegni e tavole rotonde. Una settimana fa Pannella è andato a Verona a un incontro con i giovani organizzato dalla diocesi locale e ha pronunciato un discorso a quanto pare molto apprezzato dai vescovi del Triveneto presenti in sala. E nei giorni scorsi ha visto in Vaticano padre Lombardi: stanno preparando un faccia a faccia?

«I due sono molto più vicino di quanto possa apparire – spiega ancora Di Leo (Giuseppe, vaticanista di Radio Radicale, ndr.) – . Ad esempio, hanno lo stesso modo di concepire l’impegno pubblico. Ricordiamoci che pure la Chiesa fa da sempre politica». C’è di più. «Marco ha una formazione crociana e come Croce dice sempre che “non possiamo non dirci cristiani”. Suo zio Giacinto poi era una vera autorità culturale ecclesiastica abruzzese». (Massimiliano Scafi, Il Giornale)

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