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Parma, sindaco Federico Pizzarotti indagato per la vendita della Stu Pasubio

PARMA – Ancora guai per il sindaco di Parma ed ex attivista del Movimento 5 stelle. Federico Pizzarotti è indagato per la vendita della Stu Pasubio, una società di trasformazione urbana che realizzò un vasto intervento nel quartiere San Leonardo. La vendita della società, ricorda Pizzarotti su Facebook, è iniziata durante il commissariamento del Comune di Parma, che era in gestione all’ex commissario Mario Ciclosi, che risulta sotto inchiesta insieme all’attuale sindaco.

Nel mirino della Procura ci sarebbe la cessione della quota di maggioranza della Stu Pasubio, spiega Federico Pizzarotti su Facebook, una vendita iniziata quattro anni fa quando il sindaco non era ancora entrato in carica. L’ex M5s ha sottolineato nel suo post il suo lavoro per liberare la città da 40 milioni di euro di debiti e ribadito la sorpresa di scoprirsi indagato ancora una volta non attraverso un avviso di garanzia della Procura di Parma, ma dai social o dai quotidiani a causa di fughe di notizie:

“Abbiamo liberato Parma da 40 milioni di euro di debiti, ma risulto indagato. Devo comunicarvi che sono venuto a conoscenza di una nuova indagine nei miei confronti, relativa a una questione di oltre quattro anni fa, quando diventato sindaco da pochissime settimane ho dovuto affrontare il difficile e grave problema del debito di Parma, che sappiamo tutti ha rischiato di mandare la città in default.

Pur non conoscendo per nulla i dettagli dell’indagine, che non mi sono stati comunicati in modo ufficiale ma che ho appreso dalla stampa, so che si tratta della vendita di Stu Pasubio. Sinceramente mi sorprendo dell’indagine, visto che la vendita di Stu Pasubio era una procedura già in atto e visto che la società in questione era una partecipata che aveva oltre quaranta milioni di debiti. Chi l’ha comprata era l’unico soggetto che aveva interesse ad acquisire la partecipazione per completare l’operazione immobiliare.

Quello che abbiamo fatto noi, continuando l’operazione del commissario Ciclosi, è stato di liberare i parmigiani da un debito di più di 40 milioni lasciato in eredità. Sono tranquillo, sono sereno, soprattutto perché non mi occupo dei bandi di gara che escono, ci sono i tecnici per questo.

So che anche questa volta il risultato è stato salvaguardare gli interessi dei parmigiani. Mi sono preso un impegno verso la città, assumendomi ogni onere. Continuerò a fare quello che ho sempre fatto, nel rispetto della legge e a tutela dei miei concittadini. Mi sorprende solo che ancora una volta la notizia esca dalla Procura senza che un avviso di garanzia con dettagli utili e dati essenziali arrivi al diretto interessato”.

(Foto Facebook)

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