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Pd, Michele Emiliano sfida Matteo Renzi: “Pronto a candidarmi. Lui non arriva al Sud”

Pd, Michele Emiliano sfida Matteo Renzi: "Pronto a candidarmi. Lui non arriva al Sud"

Pd, Michele Emiliano sfida Matteo Renzi: “Pronto a candidarmi. Lui non arriva al Sud” (Foto Ansa)

ROMA – Cresce la voglia di congresso nel Pd e iniziano ad uscire allo scoperto i primi sfidanti di Matteo Renzi. Tra loro il governatore della Puglia, Michele Emiliano, che si è detto pronto a candidarsi come segretario del Partito democratico.

La sfida è stata lanciata dagli studi di La7, dove Emiliano era ospite di Giovanni Minoli nella trasmissione Faccia a Faccia. “Se qualcuno si prende la briga di aprire il congresso è possibile che mi candidi”, annuncia Emiliano. “Di certo non starò a guardare”. Ma spiega che anche da segretario del partito terminerebbe il suo mandato da governatore.

Dagli studi tv non risparmia critiche dirette a Matteo Renzi, a cominciare dalla riforma costituzionale, che definisce “totalmente sballata” , anzi “un pastrocchio scritto anche da persone poco competenti”.

Attacca anche sulla questione delle dimissioni del premier: “E’ incredibile dimettersi per un referendum costituzionale. Renzi ha fatto un favore a tutti i suoi avversari”. Poi scoraggia il segretario del partito a imbarcarsi per la conquista della fiducia del Mezzogiorno. “Renzi al Sud non arriva, è troppo complicato per lui” liquida così la questione. “E’ abituato in Toscana dove se uno si candida con il Pd viene eletto. Non capisce il Sud perché in Toscana ed Emilia il Pd vive naturalmente la sua dimensione. Nel Sud doveva scegliere le persone con cui interloquire”.

Tra gli interlocutori “inevitabili” inserisce Vincenzo De Luca. Nessuna scelta di campo tra Renzi e Massimo D’Alema, assicura: “Non sto né con gli uni né con gli altri, sono un semplice militante Dem”. Spende anche due parole per quello che sembra un abbozzo di programma che va dal centrosinistra al Sud, dalle politiche di partito ai rapporti con M5S. E dice, sposando le idee di Romano Prodi, che “un’idea giusta è il centrosinistra unito, immaginare di tenere insieme dal cattolicesimo democratico alla sinistra è un buon progetto”.

Infine scherza su un’eventuale sua candidatura nelle fila dei grillini: “Sarebbe fantastico ma non credo che mi prenderebbero, mi caccerebbero subito perché sarei subito contrario a qualche affermazione del capo”.

La candidatura “antirenziana” di Emiliano va ad aggiungersi a quella del governatore della Toscana, Enrico Rossi, che batte ancora sul tasto della necessità di “ridefinire l’identità del partito”. Secondo Rossi “la via maestra è di indire e celebrare un vero congresso nel corso di quest’anno, come prevede lo statuto del partito”.

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