Blitz quotidiano
powered by aruba

Ponte sullo Stretto, Renzi: “Porterebbe 100mila posti di lavoro”. Grillo: “La tua parola vale zero”

ROMA – Ponte sullo Stretto, Renzi: “Porterebbe 100mila posti di lavoro”. Può essere che sia un ballon d’essay per saggiare le reazioni dell’opinione pubblica, o per ingraziarsi quella parte dell’elettorato di centrodestra sensibile al richiamo di un’idea che fu già di Berlusconi, fatto sta che il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha riproposto utilità e fattibilità del Ponte sullo Stretto per unire Calabria e Sicilia.

L’aveva già fatto timidamente a marzo, ora ci riprova aggiungendo un dato, una cifra, non si sa quanto accurati che, tuttavia e al netto delle storiche riserve e delle prevedibili accuse di voler “militarizzare” la campagna per il sì al referendum costituzionale, è senz’altro seducente in tempi di crisi occupazionale e crescita anemica: 100mila posti di lavoro in una zona depressa del Paese.

OCCASIONE: I 100 ANNI DI SALINI-IMPREGILO – Renzi rilancia le grandi opere, con particolare riferimento al Ponte sullo Stretto per “togliere la Calabria dall’isolamento e far sì che la Sicilia sia più vicina” e la banda larga, facendo dell’Italia una “gigabyte society”. E’ quanto ha detto nel corso dell’incontro per i 110 anni di Salini-Impregilo. “Quello che chiedo a voi è che, finita la parte delle riforme, si possa tornare a progettare il futuro”, ha aggiunto Renzi.

“Bisogna sbloccare i cantieri e serve la banda larga perché la rete di domani non sarà una diga in Italia né l’autostrada del Sole, ma la banda larga, la gigabyte society, la velocità”. “Bisogna poi continuare le grandi opere – ha scandito – dalla Bari-Lecce alla Napoli-Palermo, con il Ponte sullo Stretto, in un’operazione che sia utile, crei posti di lavoro e ci metta nelle condizioni di togliere l’isolamento della Calabria e avere la Sicilia più vicina”.

CENTOMILA POSTI DI LAVORO – “Noi siamo pronti”, ha detto citando anche la Variante di Valico ed il Terzo valico tra Liguria e Piemonte. Il Ponte sullo Stretto di Messina può creare “centomila posti di lavoro”. Renzi ha indicato l’infrastruttura come parte del completamento della “Napoli-Palermo”. “Se siete nella condizione di sbloccare le carte e di sistemare quello che è fermo da 10 ani – ha detto rivolgendosi a Pietro Salini, numero uno del Gruppo – noi ci siamo”.

LE REAZIONI – L’uscita del premier Renzi sul ponte sullo stretto ha riscosso non poche critiche.  “Un omaggio agli 80 anni di Berlusconi”, lo ha definito Massimo D’Alema, che ha ironizzato sul fatto che la costruzione del ponte di Messina fosse già cavallo di battaglia dell’ex presidente del Consiglio. “Renzi 2012: Gli 8 miliardi del #pontesullostretto li dessero alle scuole. La sua parola vale 0. Il 4/12 si avvicina”, ha twittato Beppe Grillo. Gelida anche la presidente della Camera, Laura Boldrini: “Se dovessi decidere le priorità, per me non sarebbe quella. Sarebbe rilanciare il lavoro al Sud e poi mettere in sicurezza il nostro territorio”, ha detto la presidente della Camera intervistata a Di martedì su La7. “Se abbiamo poche risorse dobbiamo usarle per mettere in sicurezza il nostro territorio, anche in Sicilia e Calabria che sono regioni sismiche. Prima pensare alla sicurezza dei cittadini poi al resto”.