Blitz quotidiano
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Rai toto nomine: direttori reti e tg, i nomi che circolano

Rai, toto-nomine: avanzano Salerno per Vianello a Rai 3, Riotta per Leone a Rai 1. Rischiano Berlinguer (tg 3), Paris (sport). Il balletto delle candidature

ROMA – Rai toto-nomine. Si appresta un nuovo giro di nomine Rai per direttori di rete e di tg: il nuovo capo dell’informazione Rai Carlo Verdelli si insedierà il 6 gennaio, dovrà verificare condizioni presupposti per un generale riordino, il balletto dei nomi però è già partito.

Il dg Antonio Campo Dall’Orto non avrà i poteri di amministratore delegato prima di febbraio: l’intenzione è quella di procedere al restyling editoriale e manageriale attraverso contratti di 3 anni (di preferenza a manager esterni), a tempo determinato cioè e con la stessa durata del suo di contratto. Sul Messaggero Marco Castoro spiega la strategia.

In pratica – manda a dire – mi gioco la partita con la mia squadra. Quando arriva il triplice fischio togliamo il disturbo in blocco. Una sorta di spoil system. Ma se le cose dovessero andare bene comincia un altro campionato. Con questa formula la Rai sarà invasa da manager esterni, i quali però non saranno come quelli assunti da Gubitosi, in larga maggioranza a tempo indeterminato. (Marco Castoro, Il Messaggero).

Rai pubblicità, Rai Comunicazione: gli ad Fabrizio Piscopo e Costanza Esclapon sono dati in uscita.

Rai Sport: il direttore Carlo Paris è “osservato speciale” nell’anno di Olimpiadi e Europei.

Rai Tre: rischia l’attuale Andrea Vianello, per il suo posto di direttore salgono le quotazioni di Andrea Salerno (giornalista, autore tv e direttore editoriale della Fandango).

Rai Uno: per il posto di Giancarlo Leone, si fanno i nomi di Tinni Andreatta (che però non vorrebbe traslocare da Rai Fiction), perdono quota le candidature di Simona Ercolani e di Maria Pia Ammirati.

Rai Due: il direttore Angelo Teodoli mantiene la posizione più solida ma dal momento che anche lui è tra i papabili per Rai Uno, la partita potrebbe riaprirsi.

Ancora più complicata la battaglia politica per la nomina dei direttori dei tre tg, mentre, spiega sempre Castoro sul Messaggero, Dall’Orto è intenzionato ad avocare a sé la cassa di Rai Cinema, lasciando alla struttura il solo budget per le co-produzioni.

Per quanto riguarda i tiggì si stanno dando molto da fare Nino Rizzo Nervo e Gianni Riotta, spalleggiati da Michele Anzaldi, legato da sempre a Gentiloni. Obiettivo potrebbe essere sistemare Riotta al Tg3. Non solo Bianca Berlinguer ma anche Mario Orfeo e Marcello Masi non possono dormire sonni tranquilli, seppure tutti e tre i tiggì restano i programmi più visti nelle rispettive reti.

Per il Tg1, se dovesse saltare Orfeo, i nomi più gettonati sono Antonio Di Bella (attuale corrispondente da Parigi) e Sarah Varetto, il direttore di SkyTg24. A proposito di direttori e corrispondenti, l’ex numero uno del giornale radio e di Radio1 Antonio Preziosi è da inizio anno con sede a Bruxelles. (Marco Castoro, Il Messaggero).