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Virginia Raggi e quella “polizza da 30mila euro da Salvatore Romeo”

Virginia Raggi e quella "polizza da 30mila euro da Salvatore Romeo"

ROMA – Ci sarebbe una polizza da 30mila euro che Salvatore Romeo avrebbe regalato a Virginia Raggi al centro dell’interrogatorio che ha coinvolto la sindaca di Roma per tutto il pomeriggio di giovedì 2 febbraio.

Secondo quanto riferisce in esclusiva Emiliano Fittipaldi sull’Espresso online, nel gennaio 2016 Romeo avrebbe indicato l’allora candidata grillina come beneficiaria di una assicurazione vita da 30mila euro. E qualche mese dopo la sindaca del Movimento 5 stelle ha promosso il funzionario capo della sua segreteria, triplicandogli lo stipendio.

Non solo: sempre stando a quanto scrive Fittipaldi, la Procura starebbe indagando anche su altre polizze a favore di alcuni dirigenti pentastellati.

Scrive Fittipaldi:

La connection della polizza da 30 mila euro (…) rischia ora di precipitare la Raggi e il suo pupillo in un nuovo, e più profondo, abisso. Politico e giudiziario. Perché evidenzia come la procedura borderline con cui Romeo è stato nominato segretario del primo cittadino (il funzionario capitolino, con uno stipendio da 39 mila euro lordi l’anno, si è prima messo in aspettativa e poi è stato riassunto dall’amica a 110 mila euro l’anno, scesi a 93 dopo polemiche di fuoco e l’intervento dell’Anac di Raffaele Cantone) si è realizzata in presenza di pregressi legami economici tra la sindaca e il suo collaboratore.

Adesso, quindi, sia Romeo sia Raggi, indagata ad oggi per abuso d’ufficio e falso solo per la vicenda della nomina del fratello di Raffaele Marra a capo del dipartimento del Turismo, rischiano di finire al centro di un nuovo caso giudiziario.

Ma quella intestata a Virginia Raggi non è l’unica polizza sottoscritta da Romeo, secondo l’Espresso, che parla di “circa centomila euro investiti su una decina di polizze vita. I cui beneficiari, ancora una volta, non sono parenti e cugini, ma altri soggetti. Tra cui politici e altri attivisti del movimento”.

Scrive Fittipaldi:

I magistrati romani stanno adesso cercando di capire la struttura dei business finanziari di Romeo (che non risulta sia ricco di famiglia), se i soldi fossero davvero i suoi o fossero investimenti fatti per conto terzi, oltre a studiare le clausole delle polizze in merito ai beneficiari.

Secondo ipotesi di scuola che circolano tra chi è vicino al dossier, ma che restano ancora tutta da verificare, gli investimenti in polizze potrebbero nascondere tentativi di infiltrare e condizionare le “comunarie” organizzate dal Movimento Cinque Stelle che individuarono il candidato sindaco di Roma. Comunarie che Virginia Raggi vinse con 1.764 voti, superando Marcello De Vito, secondo classificato, di poche centinaia di preferenze.

 

 

 

 

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