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Ugo Guarnieri, carcere a 81 anni per un dvd. Chiesta grazia

PESCARA – Ugo Guarnieri, classe 1935, è finito in carcere alla tenera età di 81 anni. Dovrà scontare due anni per furto aggravato di un dvd. Nel 2008 l’anziano strattonò una commessa dell’Auchan di Montesilvano (Pescara) che lo aveva sorpreso mentre cercava di rubare il dvd del film The Island con Ewan McGregor e Scarlett Johansson e fu denunciato. Per otto anni non se ne è curato, collezionando altre due denunce sempre per colpa della sua passione per i dvd. Ma non essendosi rivolto ad un avvocato non ha mai presentato richiesta di sospensione della pena. E così martedì mattina gli agenti della Squadra Mobile sono andati a bussare alla sua porta per eseguire l’ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Pescara.

Il suo caso è stato preso a cuore dal leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli che ha presentato una richiesta di grazia al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Mentre il deputato abruzzese di Sel, Gianni Melilla, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia, Andrea Orlando.

Riporta il quotidiano Il Centro:

«Mi trattano bene, ma me ne voglio andare», ha detto all’avvocato Enzo Di Lodovicoche ieri è andato a trovarlo in carcere in virtù di passati procedimenti in cui l’aveva seguito. Dopo aver ricostruito con la figlia del pensionato e l’ultimo legale il perché non fosse stata presentata istanza di sospensione della pena (cosa che avrebbe consentito all’81enne di evitare il carcere), l’avvocato Di Lodovico, su mandato della famiglia Guarnieri, presenterà subito richiesta al magistrato di sorveglianza di sospendere l’esecuzione in relazione all’età avanzata e alle condizioni di salute dell’anziano che ieri si è presentato su una sedia a rotelle reduce, a suo dire, da una caduta.

Accolto bene dai due compagni di cella a cui non smette di raccontare la sua storia, Guarnieri ha detto di sentirsi comunque a disagio in carcere dove non era mai stato prima d’ora. Una vicenda giudiziaria ai limiti del paradossale, sulla quale il deputato abruzzese di Sel, Gianni Melilla, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro della Giustizia per chiedere «un intervento da un punto di vista normativo su una materia così delicata quale la detenzione di persone così anziane per evitare che possano accadere tali situazioni per motivi di chiara evidenza umanitaria».

«A 81 anni l’anziano», ricostruisce Melilla, «è stato prelevato a casa dai poliziotti della Mobile di Pescara; dopo avergli notificato l’ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Pescara per una rapina aggravata in concorso del 2008, per cui deve espiare due anni di reclusione, i poliziotti lo hanno accompagnato in carcere».

A “condannarlo”, una dimenticanza, o meglio un disinteresse dello stesso pensionato che dopo la denuncia presa nel 2008 per aver strattonato una commessa dell’Auchan che lo aveva sorpreso a rubare un dvd, non si è affidato a un avvocato come invece ha fatto la complice che ha ottenuto la sospensione della pena. Un disinteresse costato caro al pensionato che al contrario avrebbe potuto fare istanza di sospensione, perché la pena è sotto ai tre anni o, nella peggiore delle ipotesi visto che ha dei precedenti, ottenere almeno i domiciliari per via dell’età.