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Congedo maternità più lungo se parto prematuro: “Inps paghi”

ROMA – Congedo maternità più lungo se parto prematuro: “Inps paghi”. Non importa quando nasce il bambino ai fini dell’ottenimento del congedo maternità: se il bimbo è prematuro, per esempio di un paio di mesi, l’Inps non deve limitarsi a riconoscere i cinque mesi canonici previsti, ma anche i due mesi della nascita anticipata. Lo ha stabilito una sentenza del tribunale di Cuneo che ha accolto il ricorso di una lavoratrice assistita dalla Cgil. Su Repubblica Floriana Rullo espone il caso.

Al centro della storia la dipendente di una cooperativa della logistica che aveva partorito ad aprile invece che agosto come previsto, e si era vista riconoscere dall’Inps solo i 5 mesi canonici di congedo obbligatorio di maternità, perdendo di fatto però i due mesi di congedo antecedente al parto a causa della nascita prematura del bambino.

La lavoratrice, assistita dalla Cgil, ha presentato ricorso contestando l’interpretazione restrittiva della legge 151 del 2011 in base al quale l’istituto di previdenza non riconosce la possibilità di ampliare il periodo di congedo obbligatorio in caso di parto prematuro “pur essendo il neonato più fragile e bisognoso di cure.

Ora il tribunale di Cuneo ha accolto la richiesta della lavoratrice, condannando ‘Inps a pagare altri 38 giorni di congedo obbligatoria. D’ora in poi le madri di bimbi nati prematuri si vedranno automaticamente riconosciuto questo beneficio. (Floriana Rullo, Repubblica)