Blitz quotidiano
powered by aruba

Marte, 200mila dollari e pronti a morire: l’offerta di Elon Musk

NEW YORK – Portare l’uomo su Marte, questo l’ambizioso obiettivo di Elon Musk, il miliardario proprietario di Tesla e SolarCity. Un viaggio di sola andata e pericoloso, dice Musk. Un biglietto da 200mila dollari e la richiesta di essere pronti a morire per la missione. Da quanto ha fondato SpaceX, Musk ha investito nel progetto Marte 10 miliardi di dollari per portare l’uomo sul pianeta rosso e rendere la razza umana.

I vettori spaziali dovranno essere in grado di ritornare sulla Terra e per fare questo ci saranno delle cisterne spaziali che riforniranno di carburante le navicelle. I razzi spaziali saranno due volte più potenti del Saturn 5, che ha permesso agli astronauti americani di arrivare sulla Luna, e potranno portare tra i 100 e i 200 passeggeri. La presentazione dei vettori di SpaceX per i viaggi su Marte arriva da una conferenza internazionale in Messico, dove Musk ha mostrato un video di simulazione destinato ai futuri passeggeri, scrive il Daily Mail.

Il progetto è ambizioso e l’obiettivo lo è ancor di più. “Voglio rendere gli umani la prima razza multiplanetaria”, dice il miliardario e spiega che se le cose andranno molto bene, entro 10 anni la prima missione umana per Marte sarà pronta a partire. Una missione, ribadisce Musk, che sarà pericolosa:

“I primi turisti dovranno essere pronti a morire”.

Un biglietto per Marte costerà inizialmente poco meno di 200mila dollari, ma i prezzi sono destinati a scendere e potrebbero arrivare sui 100mila dollari. Non viaggi spaziali di dovere, ma di piacere, spiega il miliardario, sottolineando che si tratterà di viaggi divertenti e che se ora le navicelle possono portare tra i 100 e i 200 passeggeri, entro i prossimi 100 anni si raggiungerà il tetto del milione di passeggeri con destinazione Marte. Per questo motivo, spiega al Mail, sarà necessario i coloni marziani inizino a costruire la prima città sul pianeta rosso.

Il viaggio sarà lungo e non facilissimo. Per raggiungere Marte con i moderni razzi e vettori spaziali bisognerà viaggiare dalla Terra per almeno 115 giorni. Un tempo che, spiega Musk, potrebbe diminuire di 30 giorni con l’evoluzione della tecnologia. I viaggiatori però saranno esposti alle radiazioni spaziali e a questo problema, sollevato da alcuni presenti alla conferenza, ha risposto:

“Ci sono dei rischi legati alle radiazioni, ma non ritengo si tratti di un problema letale. Una volta che si è su Marte l’esposizione è dimezzata perché c’è il pianeta a proteggere. Non ritengo sia un problema”.

Per finanziare le missioni su Marte, un progetto costato finora 10 miliardi di dollari,  si ricorrerà a una partnership fra il settore privato e quello pubblico e il miliardario di SpaceX assicura:

“Userò i miei asset personali per rendere la vita multi-planetaria”.

Musk si augura di completare i lavori della prima navicella spaziale in quattro anni per poi dare il via ai viaggi suborbitali. E intanto non resta che attendere i primi passeggeri pronti a morire per diventare i primi coloni terrestri a mettere piede su un altro pianeta.


PER SAPERNE DI PIU'