Blitz quotidiano
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Arbitro Eugenio Abbatista salvato da tifoso dell’Avellino

AVELLINO – Arbitro Eugenio Abbatista salvato da tifoso dell’Avellino.  Un arbitro salvato da un tifoso. Non succede tutti i giorni ed invece è proprio quanto accaduto mercoledì scorso, 2 marzo, non lontano da Benevento. L’arbitro in questione è Eugenio Abbatista, 33 anni, di Molfetta. Il tifoso invece si chiama Ciro Carbone, è dell’Avellino ed è anche un volontario della Croce Rossa Italiana. Mercoledì mattina Abbatista è sull’autostrada A16, torna a casa dopo aver arbitrato Salernitana-Entella.

Guida normalmente, attorno ai 110 km orari. Solo che dopo una curva si materializza un tir fermo sull’autostrada. Veicolo non segnalato. L’impatto è inevitabile e violento. Il tir come se niente fosse scappa, senza soccorrere Abbatista che nell’impatto ha ovviamente avuto la peggio. La scena, però, viene vista da Carbone che in quel momento era sulla stessa autostrada ma in direzione opposta. Carbone ferma l’auto, scende, attraversa a piedi l’autostrada e arriva dall’altra parte prestando un primo ma decisivo soccorso all’arbitro. Che, grazie a quell’intervento se la cava senza conseguenze gravi. Una settimana dopo Abbatista, che ora sta bene, prende carta e penna per ringraziare pubblicamente (in privato lo aveva già fatto) la Croce Rossa e Ciro Carbone.

 

La lettera di ringraziamento di Eugenio Abbatista dal sito arbitri.com

Gentile Presidente, sono Eugenio Abbattista, 33 anni di Molfetta, arbitro Can B, a cui mercoledì 2 marzo u.s., verso le 11.30, tornando da Salerno, dove la sera precedente avevo arbitrato la partita di campionato di calcio di serie B, Salernitana-Entella, è accaduto un incidente in autostrada A16 km 67-68 direzione Bari, nei pressi dello svincolo/uscita per Benevento. Nella circostanza è accaduto che mentre affrontavo la curva antecedente lo svincolo su indicato, ad una velocità tra i 110/120 km/h (come poi certificato dalle autorità di polizia) nel lato destro della carreggiata rinvenivo davanti a me un veicolo Tir completamente fermo, senza alcuna segnalazione di pericolo o transito anomalo, e non avendo alcuna possibilità di evitarlo lo tamponavo violentemente finendo poi nella piccola scarpata dello svincolo con la mia autovettura quasi completamente distrutta. Il conducente del Tir abbandonava, il luogo del sinistro, ripartendo senza prestare soccorso. Il primo soccorso lo ricevevo da un operatore CRI alla guida di un’ambulanza fuori servizio, il Sig. Ciro Carbone, che transitava nell’altra carreggiata (direzione Napoli) e che, resosi conto dell’accaduto, mi raggiungeva e prestava le prime cure, chiamava poi l’unità del 118 e la Polizia Stradale. Ebbene, Sig. Presidente, è proprio il gesto e l’atto compiuto da Ciro Carbone che voglio rimarcare, insolito in un’epoca di “indifferente globalizzazione”, come ribadito dal papa durante l’angelus domenicale. Il suo intervento è stato encomiabile e determinante affinchè le mie condizioni fisiche non peggiorassero e i traumi si trasformassero in lesioni. La tragedia ha avuto un risvolto evangelico grazie all’umanità di Ciro Carbone, a cui sarà sempre grato, e che ringrazio di cuore. Ringrazio infine la sua Associazione che annovera uomini come Ciro e che è quotidianamente al servizio della gente.
Grazie
Eugenio Abbattista

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