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Champions League, Juventus torna tra le prime otto d’Europa

Champions League, Juventus torna tra le prime otto d'Europa

Paulo Dybala
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

TORINO – La Juventus torna sull’ottovolante dello Champions sul quale non era riuscita a salire l’anno scorso, eliminata nei tempi supplementari a Monaco di Baviera dopo aver sfiorato l’impresa.

Dopo il 2-0 di fine febbraio al ‘Dragao’ ha regolato di nuovo il Porto, che nei 180′ della doppia sfida con i bianconeri ha giocato appena 67′ complessivi in undici, pagando pesantemente sia l’espulsione di Telles all’andata sia quella di Pereira questa sera.

Un altro rigore, cinque giorni dopo quello contestatissimo all’ultimo secondo di Juve-Milan ha deciso la partita, ma questa volta senza tante possibilità di interpretazione: netto il tocco con il braccio di Pereira, anzi una vera e propria parata sul tiro ravvicinato di Higuain sul primo palo dopo una respinta di Casillas su colpo di testa di Alex Sandro.

Fuori il difensore portoghese, espulso, dentro il calcio dagli 11 metri di Dybala che ha cambiato lato rispetto al Milan, spiazzando Casillas con un tiro tanto angolato quanto potente sulla sinistra del portiere.

Anche questa sera, come già all’andata – quando Telles era stato cacciato per una doppia scorrettezza già al 27 – il Porto è rimasto troppo presto in inferiorità numerica per potere contendere la qualificazione alla Juventus affamata di gloria europea.

Prima del gol, la squadra di Espirito Santo era riuscita a tenere testa alla Juventus, con una buona manovra sulla trequarti, ispirata da Brahimi e Torres, senza tuttavia mai riuscire a servire buoni palloni ad Andre Silva, poi nuovamente sostituito per far posto a un altro difensore.

All’attivo degli ospiti solo un tiro centrale di Soares. Per contro, la Juventus, prima del gol di Dybala aveva già messo insieme 3-4 palle-gol, in particolare una girata di testa di Mandzukic (38) sul calcio d’angolo guadagnato da Dybala che aveva impegnato nel dribbling in area quattro avversari.

Svanito il sogno della rimonta, i 2.000 tifosi del Porto si sono ammutoliti, la Juventus vicina al raddoppio (4′ st) su possibile autogol di Danilo, ma Casillas è riuscito sulla riga in tuffo a salvare la porta; sul rovesciamento di fronte, Soares è riuscito a saltare Benatia, ma il suo diagonale sull’uscita di Buffon è finito fuori.

Prima che lo spettacolo si spegnesse ancora di più, un colpo di tacco in area al volo di Mandzukic per Pjaca era un invito al gol, ma il croato più giovane ha incrociato male (14′ st).

Applausi per Higuain che si è liberato nello stretto in area e ha sparato un destro appena fuori (22′). Il Porto non aveva più speranze, la Juve ha risparmiato fatiche inutilmente, c’è stato ancora un pallonetto di Jota (37′), sull’esterno della rete.

Per i tifosi della Juve è venuto il momento di pensare al sorteggio dei quarti, mentre i sostenitori del Porto hanno dato l’arrivederci all’Europa intonando cori e canti.

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