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Pogba in partenza. “Ammira Real e Zizou”, Mino Raiola

ROMA – “Paul Pogba ammira il Real Madrid e Zidane. E questo sarà importante per la decisione sul suo futuro”: chi parla è Mino Raiola, il procuratore star che con il quotidiano madrileno Marca ha aperto ufficialmente la trattativa per portare via l’asso francese alla Juventus.

“Ogni estate parlo con il Real Madrid, Manchester United, Chelsea, Bayern Monaco, Manchester City… – spiega l’agente del francese -. Sappiamo che il Real vuole Paul, ma nulla è deciso: siamo soltanto nelle fasi iniziali della trattativa. Sarà importante la volontà della società e quella di Zidane” […]

“Per Paul, Zidane ed il Real Madrid da sempre rappresentano qualcosa di speciale: li ammira”, aggiunge il procuratore, che svela anche un retroscena sulla scorsa sessione estiva di mercato. “La Juventus aveva l’accordo con quattro club diversi per la cessione, ma Paul non si è voluto muovere: più dei soldi, infatti, conta il progetto della squadra – continua – . Ora la Juve non vuole venderlo, ma quando abbiamo firmato abbiamo discusso del fatto che, se ci sarà un progetto serio, loro parleranno con quel club, in modo ragionevole. L’obiettivo di Pogba, comunque, non è essere l’acquisto più caro della storia. Lui cerca un progetto”. (Gazzetta dello Sport)

Fase iniziale, dunque, con i dirigenti di Torino che hanno sparato 140 milioni di euro per privarsi di Pogba, impegnato nella sua Francia in un Europeo che potrebbe incoronarlo numero 1: se gioca però come ieri sera contro la Svizzera e non come contro l’Albania, quando il ct Deschamps fu costretto a sostituirlo. Solo la traversa gli ha impedito di segnare (” La prossima volta il pallone entrerà”).

“Ha preso due traverse ed è migliorato rispetto alla prima partita. Ho piena fiducia in lui”, se l’è coccolato Deschamps. Il tecnico ha provato anche a proteggere il giocatore dalle distrazioni di mercato e dalle aspettative esagerate sulle sue performance. E’ bravo, è un grande, ha spiegato l’ex mediano della Juve, ma per favore non paragonatelo a Platini e Zidane: “Non è un 10, non possiamo chiedergli di organizzare il gioco, non è il suo mestiere. E’ un centrocampista, forte in attacco, ma è un centrocampista”.