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Paul Gascoigne e l’alcol: “Non farò la fine di George Best”

LONDRA – “Io come George Best? Lui è morto. Io non sono come lui, non voglio arrendermi”. La dipendenza dall’alcol lo tormenta da più di vent’anni, ma Paul Gascoigne dice di voler lottare per evitare il peggio. L’ex calciatore della Lazio e della nazionale inglese ha rilasciato un’intervista alla trasmissione tv Good Morning Britain sulla ITV. Gascoigne, 48 anni, ha detto di “star bene” e di essere “pulito” da 11 mesi. Gascoigne ha parlato in modo approfondito della sua riabilitazione presso il Providence Projects, un centro di trattamento per l’alcolismo a Bournemouth, dove ha detto di aver ricevuto un “fantastico” supporto: “A volte vado lì per aiutare me stesso, ma anche per aiutare qualcun altro”.

Poco meno di un mese fa, però, l’ex fantasista biancoceleste aveva vissuto una ricaduta, come testimoniavano le immagini diffuse dal Sun che lo ritraevano con il mento e il labbro spaccati dopo una caduta: “Voleva prendere un taxi ma è stato rifiutato perché non si reggeva in piedi con la bottiglia di gin in mano e alcune sigarette”, rivelò il quotidiano inglese. Poco dopo, Gascoigne si giustificò parlando di “contrattempo”.