Blitz quotidiano
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Paolo Bonolis: “La tv del dolore è cinica e morbosa. Di chi parlo? Facile…”

ROMA – Paolo Bonolis si scaglia, in una lunga intervista sul settimanale Chi, contro quella che ormai viene chiamata “tv del dolore”.

“C’è del cinismo quando si cavalca il dolore, quando determinati passaggi drammatici della vita delle persone vengono esposti, trattati, sviscerati, analizzati, anche emotivamente enfatizzati da chi fa una trasmissione per ottenere un ascolto maggiore. (…) E questo tipo di cinismo lo leggi spesso negli occhi di chi sta raccontando qualche cosa, ci sono anche atteggiamenti posturali e prossemici da parte del conduttore che svelano un disincanto assoluto nei confronti del dramma che sta trattando e una morbosa voracità nello sperare che questo dramma si amplifichi a vantaggio di un presunto ascolto. I nomi di questi conduttori? Penso che siano facilmente rintracciabili”.

Bonolis anticipa inoltre qualche particolare sul suo ritorno a Mediaset con un nuovo programma, in attesa del ritorno di “Avanti un altro” nella primavera 2017:

“Stiamo preparando due serate molto belle di musica con un racconto diverso dal solito. Ci saranno grandi ospiti, grandi personaggi musicali che interpreteranno un ruolo diverso rispetto alla consuetudine, anche se non lontano dalla loro professione”.