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I fatti vostri, Guardì: “Nella prossima stagione Magalli conduttore unico”

I fatti vostri, Guardì: "Nella prossima stagione Magalli conduttore unico"

I fatti vostri, Guardì: “Nella prossima stagione Magalli conduttore unico”

ROMA – Intervistato da Tv Sorrisi e Canzoni, Michele Guardì, regista del programma, ha confermato che nella nuova edizione de I fatti vostri, in onda da settembre su Rai2, la conduzione sarà singola – “è la formula originaria” – e sarà affidata a Giancarlo Magalli:

“Adriana Volpe non ci sarà. Andrà in un altro programma. La direzione ha chiesto di apportare modifiche allo show, che avrà una ‘piazza’ nuova. Sarà un successo. È normale cambiare dopo tanto tempo, le squadre non durano tutta la vita. Marcello non ci sarà per un anno, poi può darsi che ritornerà. Sono io l’unico che non deve cambiare mai, poi per il resto va bene tutto”.

Sul litigio tra Magalli e Marcello Cirillo: “Questa è una vicenda che riguarda due amici che litigano: la televisione non c’entra niente. Sono sicuro che faranno pace. Il Quartetto Cetra ha resistito per cinquant’anni senza litigare perché, finiti gli spettacoli, ognuno se ne andava a casa propria. Giancarlo e Marcello invece stavano attaccati dalla mattina alla sera… Magalli ha un temperamento bizzarro. Gli dico sempre che il problema non è saper parlare, ma saper tacere. Io mi mordo la lingua 50 volte al giorno e non me ne pento mai. Insisto nel dire che il problema sta nel condividere lavoro e vita privata. Niente di più sbagliato”.

San raffaele

E sull’eterno scontro Magalli-Volpe, il regista non si schiera: “Quando Magalli ha fatto quelle insinuazioni sulla carriera della Volpe, tutti noi abbiamo preso le distanze perché non è vero e perché lei è una bravissima madre di famiglia. Il fatto è che lui si sente spiritoso, quando tira fuori quelle battute. Una volta in trasmissione ospitò sua madre affetta dal morbo di Parkinson. Durante un gioco Magalli se ne uscì con una battuta infelice: ‘Mia madre trema, non perché è emozionata, ma perché ha una malattia che le consentirebbe di suonare le maracas’. Questo è, nel bene e nel male, Magalli…”.

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