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YOUTUBE Isis conferma: boia Jihadi John u****o in raid aereo

DAMASCO – L‘Isis ha confermato che Jihadi John’, il boia dall’accento inglese, è stato u****o in un raid aereo. Il boia del cosiddetto Stato islamico era stato dato per u****o in un attacco americano contro i jihadisti a Raqqa, in Siria, lo scorso 13 novembre da fonti britanniche e del Pentagono.

Nell’ultimo numero di Dabiq, la rivista in inglese dell‘Isis, ‘Jihadi John’ è ricordato con un vero e proprio necrologio, accompagnato da una foto, nel quale viene chiamato Abu Muharib al-Muhajir. Nell’articolo si racconta che la madre del boia era yemenita e che lui era cresciuto a Londra, “un luogo che odiava come odiava i suoi infedeli abitanti”.

Mohammed Emwazi era uno degli uomini più ricercati al mondo, da quando comparve la prima volta in video nell’agosto del 2014 per annunciare la d***********e del giornalista americano James Foley. Seguirono i filmati delle macabre uccisioni di un altro giornalista statunitense, Steven Sotloff, del cooperante americano Abdul-Rahman Kassig, dei britannici David Haines e Alan Henning e del giornalista giapponese Kenji Goto. Da allora Emwazi è diventato l’obiettivo dei servizi segreti e degli attacchi delle forze americane in Siria.

Lo scorso novembre la notizia che un drone americano lo aveva colpito a morte a Raqqa, in Siria. Nessuna conferma ufficiale è mai arrivata né da Washington né da Londra anche se il Pentagono dichiarò che c’era la “ragionevole certezza che Jihadi John è morto” e il premier britannico David Cameron si affrettò a dire che l’attacco vicino alla roccaforte di Raqqa era stato uno sforzo congiunto di Gran Bretagna e Stati Uniti.

San raffaele

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