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YOUTUBE Spagna, Iglesias bacia su labbra leader catalano

MADRID – E’ diventato rapidamente virale sui social la fotografia e il video di un bacio sulla bocca nell’aula del Congresso dei deputati fra il leader di Podemos Pablo Iglesias e il portavoce di En Comu Podem, l’alleato catalano del partito post-indignado, Xavier Domenech.

Il bacio è avvenuto quando Iglesias si è alzato per congratularsi con Domenech per il discorso che aveva appena pronunciato nel dibattito sul tentativo di investitura del leader socialista Pedro Sanchez. Testimoni del bacio, sullo sfondo tre ministri seduti sul banco del governo uscente i titolari di economia, agricoltura e sanità, Luis de Guindos, Isabel Garcia e Alfonso Alfonso. Le immagini hanno incendiato i social. Alcuni internauti hanno paragonato il bacio fra i due dirigenti della ‘nuova’ sinistra spagnola con quelli con cui si salutavano anni fa i dirigenti comunisti russi e delle repubbliche ‘sorelle’. Fra i più celebri, quello fra il russo Leonid Brejnev e il tedesco Erich Honecker o fra quest’ultimo e il russo Michail Gorbaciov.

La Vanguardia online che pubblica il video, rileva che già più volte in passato i due politici alternativi spagnoli si sono salutati cosi, ma è la prima volta che avviene davanti a fotografi e teleoperatori, e davanti a tutto il parlamento.

Sul fronte politico, il leader di Podemos Pablo Iglesias ha dedicato il suo primo intervento dalla tribuna del Congresso dei deputati durante il dibattito di investitura del candidato premier socialista Pedro Sanchez all’ultimo condannato a morte politico giustiziato dal franchismo esattamente 40 anni fa, l’anarchico catalano Salvador Puig Antich. Il 2 marzo 1974 Puig Antich, 25 anni, venne ucciso dal boia a Barcellona con il metodo della garrota, uno strumento usato per le condanne a morte in Spagna dal 1822 fino alla morte del dittatore Francisco Franco nel 1975. La garrota è un cerchio di ferro fissato su un palo che veniva stretto attorno al collo del condannato, legato ad una sedia, grazie ad una manovella, fino allo strangolamento del giustiziato. Puig Antich era dirigente del Movimento Iberico di Liberazione (Mil) e attivista delle Comisiones Obreras. Il regista Manuel Huerga nel 2006 gli ha dedicato il film Salvador.

La destra ha intanto criticato il candidato premier socialista Pedro Sanchez durante il dibattito di investitura. Il premier uscente il Pp Mariano Rajoy ha denunciato la candidatura “fittizia ed irreale” di Sanchez come un “bluff”, sottolineando che il leader del Psoe si presenta davanti al parlamento “senza una maggioranza e senza un governo” per approfittare della passerella mediatica e lanciare la sua “campagna elettorale” verso il voto anticipato.

Il premier uscente ha ricordato che Sanchez ha l’appoggio di soli 130 deputati su 350 (90 Psoe e 40 Ciudadanos) e si avvia verso una bocciatura da parte del Congresso. Rajoy ha ironizzato sul mese di trattative di Sanchez, che ha prodotto solo il patto con Ciudadanos presentato come ‘storico’ dal segretario Psoe. Rajoy ha paragonato “la solennissima firma” dell’accordo con Ciudadanos con quella del Trattato de los Toros de Guisando con il quale Isabella la Cattolica venne riconosciuta erede del trono di Castiglia.

“Sicuramente un giorno i bambini lo studieranno a scuola” ha detto sarcastico. Rajoy ha anche accusato Sanchez di avere appoggiato il governo del suo predecessore socialista José Luis Zapatero, responsabile di avere precipitato la Spagna nel tunnel della crisi 5 anni fa. “Il suo programma, ha accusato, è farci tornare al disastro del 2011″.

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