Il valore dei borghi italiani(www.blitzquotidiano.it)
Con il nuovo anno, molti viaggiatori italiani e stranieri sono alla ricerca di mete autentiche e poco conosciute.
L’interesse verso i borghi italiani nel 2026 riflette una tendenza sempre più marcata che privilegia viaggi sostenibili e esperienze culturali profonde, lontane dal turismo di massa. I borghi, con le loro tradizioni millenarie, rappresentano il cuore pulsante della storia e dell’identità italiana.
Camminare per i loro vicoli, parlare con gli abitanti, assaggiare piatti tipici preparati con ingredienti locali sono attività che permettono di entrare in contatto diretto con l’essenza del territorio.
Borghi da scoprire nel 2026: un viaggio tra arte, storia e sapori
Il primo borgo consigliato è Mezzano, incastonato ai piedi delle Dolomiti in provincia autonoma di Trento, Trentino-Alto Adige. Qui, spiegano i due esperti di viaggio, “l’arte non si ammira solo nei musei, ma si respira camminando per le vie del borgo”. Mezzano si distingue infatti per le sue cataste di legno trasformate in vere e proprie sculture artistiche, oltre a ex fienili riconvertiti in musei dedicati agli usi e costumi locali. Questa piccola comunità alpina rappresenta un esempio di come la cultura materiale possa fondersi con la natura circostante, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva tra arte popolare e paesaggi mozzafiato.

Proseguendo verso il centro Italia, si arriva a Castel San Pietro Romano, un borgo di poco più di 800 abitanti situato a meno di un’ora da Roma, nella suggestiva cornice dei monti Prenestini. Questo borgo, incluso tra i Borghi più Belli d’Italia, ha una storia ricca di fascino e cultura. È stato scelto come set cinematografico per pellicole di rilievo, tra cui il celebre film “Pane, amore e fantasia”. Nel 2018, il paese ha avuto l’onore di conferire la cittadinanza onoraria a Gina Lollobrigida, protagonista della pellicola girata nel 1953. Non solo storia e cinema: i visitatori sono invitati a degustare il “giglietto”, una specialità gastronomica locale che rappresenta un vero e proprio simbolo culinario del borgo.
Infine, al sud, nelle Marche, si trova il piccolo e incantevole borgo di Frontino, situato nella provincia di Pesaro e Urbino. Con circa 300 abitanti, questo gioiello del Montefeltro sorprende per la sua atmosfera sospesa nel tempo, tra antiche torri, vicoli silenziosi e panorami spettacolari. Qui una particolarità che cattura l’attenzione dei turisti sono i simpatici spaventapasseri che popolano il borgo, aggiungendo un tocco di originalità e folklore all’esperienza di visita. Frontino è quindi ideale per chi vuole assaporare la quiete e la bellezza della campagna marchigiana senza rinunciare a un’immersione nel patrimonio storico e architettonico.
