Maltempo in Sicilia, evacuate 500 persone per una frana a Niscemi: paese a rischio isolamento (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Dopo i pesanti danni provocati dal ciclone Harry lungo la costa ionica, l’emergenza meteo in Sicilia si sposta verso l’entroterra. A Niscemi, centro del Nisseno con circa 25 mila abitanti, si è aperto un nuovo fronte di rischio idrogeologico. Intorno alle 13 di domenica 25 gennaio è iniziato uno smottamento che ha interessato una vasta area del territorio comunale, con crepe evidenti sull’asfalto e movimenti del terreno che hanno spinto diversi residenti ad abbandonare le proprie abitazioni. Le piogge intense delle ultime ore avrebbero aggravato una situazione già fragile.
Evacuazioni e misure urgenti
In via precauzionale la Protezione civile ha disposto l’evacuazione di circa 500 persone che vivono nelle zone ritenute più esposte. L’area coinvolta comprende il quartiere Sante Croci, il Belvedere, la zona vicina al torrente Benefizio e contrada Pirillo. Il sindaco Massimiliano Conti ha definito l’episodio “un evento franoso drammatico”, ricordando che lo stesso territorio era stato colpito da uno smottamento quasi trent’anni fa. Scuole chiuse per domani e Centro operativo comunale attivato. Preoccupa anche il rischio isolamento: l’unico collegamento con la statale Gela-Catania passa dalla provinciale 11.
I soccorsi e il coordinamento
La sala operativa regionale ha inviato sul posto circa 70 volontari e disposto l’arrivo di centinaia di brandine da Palermo per allestire aree di accoglienza al palazzetto “Pio La Torre”. Presenti vigili del fuoco, forze dell’ordine e tecnici regionali. Il capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, sta raggiungendo Niscemi per seguire le operazioni insieme al presidente della Regione Renato Schifani. Anche il ministro Nello Musumeci ha assicurato il supporto del governo nazionale con l’invio di tecnici specializzati.
