Inps aggiorna importi e limiti di reddito per pensioni e indennità di ciechi, sordomuti e invalidi civili (foto ANSA) - Blitz quotidiano
L’INPS ha corretto le tabelle ufficiali delle prestazioni assistenziali per il 2026. Le modifiche riguardano pensioni e indennità per invalidi civili, ciechi e sordomuti, con effetti diretti sui pagamenti a partire dal 1° gennaio. La rivalutazione riguarda sia gli importi mensili sia i limiti di reddito per accedere alle prestazioni, interessando minori, maggiorenni e over 65.
Tra le principali novità, i ciechi parziali con sola indennità speciale vedranno l’importo mensile salire da 229,30 euro a 237,14 euro, mentre quelli con pensione e indennità speciale avranno la pensione aumentata da 336,00 a 340,71 euro e il limite di reddito da 19.772,50 euro a 20.029,55 euro.
Modifiche per sordomuti e invalidi totali
Per i sordomuti titolari di pensione e indennità di comunicazione, l’importo passa da 336,00 euro a 340,71 euro e l’indennità da 267,83 euro a 272,13 euro. Chi riceve solo l’indennità mensile vedrà lo stesso aumento.
Gli invalidi civili totali non ricoverati avranno la pensione maggiorata da 336,00 a 340,71 euro e l’indennità di accompagnamento da 542,02 a 551,53 euro. Anche gli invalidi parziali con accompagnamento over 65 beneficeranno di un incremento analogo.
Come cambiano limiti e accesso alle prestazioni
I limiti di reddito annuo sono aggiornati per tutte le categorie principali: ciechi, sordomuti e invalidi civili. Gli incrementi consentono a più beneficiari di accedere alle prestazioni assistenziali. Le misure garantiscono che gli importi siano adeguati all’inflazione e alle necessità dei percettori, assicurando una copertura più equa per chi ha diritto alle pensioni e indennità assistenziali.
