Sicurezza sul lavoro: test medici per alcol e droghe obbligatori in mansioni ad alto rischio (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro, la normativa vigente prevede da quest’anno test medici nei casi di sospetto uso di alcol o droghe. Lo chiarisce una circolare dell’Ispettorato del Lavoro, facendo riferimento all’art. 17 del decreto legge 159/2025, convertito nella legge 198/2025. Prima i controlli venivano eseguiti solo periodicamente o in caso di incidente; ora possono avvenire in qualsiasi momento, prima o durante il turno lavorativo, purché siano realizzati dal medico competente designato dal datore di lavoro, dirigente o preposto. L’obiettivo è prevenire comportamenti pericolosi e aumentare la sicurezza per tutti i lavoratori.
Il concetto di “ragionevole motivo”
La circolare chiarisce che la visita medica può essere richiesta in presenza di un “ragionevole motivo”. Attualmente, si considera tale: alterazione dell’equilibrio, linguaggio confuso, sonnolenza, errori ripetuti o gravi, incidenti senza cause tecniche evidenti, o segnalazioni motivate da colleghi o preposti con osservazioni specifiche. Entro il 31 dicembre 2026 sarà definito dall’Accordo Stato-Regioni il criterio ufficiale per accertare tossicodipendenza e alcol dipendenza, uniformando le linee guida regionali e riducendo le discrepanze tra territori.
Mansioni ad alto rischio coinvolte
I test riguardano i lavoratori impiegati in attività ad alto rischio. Tra queste: settore trasporti (autisti, macchinisti, piloti), lavori in quota o con macchinari pericolosi (gru, carrelli, escavatori, edili), sanità e assistenza (medici, infermieri, operatori socio-sanitari), industria chimica e manifatturiera (impianti a pressione, centrali, sostanze esplosive), e forze dell’ordine o sicurezza (vigili del fuoco, polizia, guardie giurate). La normativa punta a prevenire incidenti e proteggere sia i lavoratori sia il pubblico, introducendo controlli più tempestivi e mirati.
