Sanremo 2026 terza serata, cosa è successo? La top 5, Alicia Keys strega l'Ariston, Arisa e Serena Brancale si confermano regine (blitzquotidiano.it)
Il giro di boa della 76esima edizione del Festival di Sanremo ha regalato un’altra serata di musica. Sotto la guida di Carlo Conti, la terza serata di Sanremo 2026 ha visto protagonisti i restanti 15 Big in gara, ed ha incoronato il primo vincitore ufficiale di questa edizione, tra l’eleganza di Irina Shayk e le incursioni comiche di Ubaldo Pantani.
Il primo verdetto ufficiale: Nicolò Filippucci vince le Nuove Proposte
L’apertura della serata è stata dedicata interamente al futuro della musica italiana con la finalissima della categoria Nuove Proposte. Dopo una sfida accesa che ha visto protagonisti i quattro finalisti, è stato Nicolò Filippucci a sollevare il trofeo dedicato ai giovani talenti con il brano “Laguna”.
Il giovane artista ha saputo convincere le giurie grazie a una maturità interpretativa sorprendente per la sua età, superando la concorrenza di Angelica Bove, Mazzariello e del trio composto da Blind, El Ma & Soniko.
La classifica della terza serata: Arisa e Serena Brancale inarrestabili, irrompe Sal Da Vinci
Il momento più atteso della notte è stato, come sempre, l’annuncio della Top 5 della serata, basata sul voto combinato di Televoto e Giuria delle Radio. In questa tornata, che ha visto esibirsi il secondo blocco di 15 artisti, la classifica ha confermato alcune certezze ma ha anche riservato scossoni inaspettati.
In ordine casuale, i cinque nomi che hanno dominato la serata sono stati Arisa, Serena Brancale, Luchè, Sayf e la grande sorpresa Sal Da Vinci.
Proprio Sal Da Vinci è diventato il caso della serata: accolto da ben due standing ovation, l’artista napoletano ha riscritto i pronostici della vigilia, dimostrando una forza popolare che potrebbe rivelarsi decisiva per il podio finale.
Si conferma solidissima la posizione di Arisa e Serena Brancale, entrambe già presenti nei piani alti delle preferenze nelle serate precedenti, a testimonianza di brani che hanno già fatto breccia nel cuore di critica e pubblico.
Standing ovation per Mogol
Premio alla carriera a pochi mesi dai 90 anni a un autore che ha fatto la storia della musica italiana. “Un’accoglienza così mi ha commosso”, commenta l’artista che ricorda di aver “depositato 1776 canzoni alla Siae e venduto 523 milioni di dischi nel mondo, anche se non ci crede nessuno”. Scorrono molti dei suoi capolavori con le immagini storiche e le voci di Battisti, Mina, Renato Zero. Ma la sua preferita – ammette – è “Dormi amore dedicata a mia moglie. Quando non ci sarò più, ci sopravviverà il nostro amore”.
Alicia Keys ed Eros Ramazzotti illuminano Sanremo
Il palco dell’Ariston si è trasformato in un palcoscenico globale quando Alicia Keys ed Eros Ramazzotti si sono uniti per un’esibizione che ha tolto il fiato. La star americana, apparsa radiosa accanto al cantautore romano, ha interpretato una versione struggente di “Heal the World” di Michael Jackson, lanciando un potente messaggio di pace che ha commosso la platea. La chimica tra i due artisti è stata palpabile, regalando al Festival quel respiro internazionale che Carlo Conti ha fortemente voluto per questa sua nuova era alla direzione artistica.
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Oltre alla grande musica, la serata ha beneficiato della presenza glamour di Irina Shayk, che ha affiancato Conti con grazia e un pizzico di ironia, e delle parodie di Ubaldo Pantani, che ha saputo smorzare la tensione della gara con i suoi interventi satirici. Non sono mancati i collegamenti esterni, con i The Kolors che hanno fatto ballare Piazza Colombo e Max Pezzali che ha trasformato la Costa Toscana in un enorme karaoke a cielo aperto.
Polemiche e gaffe: ancora l’ombra dell’IA
Nonostante il successo complessivo, anche la terza serata ha dovuto fare i conti con le critiche del popolo di X (ex Twitter). Dopo le polemiche dei giorni scorsi, l’uso dell’intelligenza artificiale nelle scenografie digitali è tornato a far discutere, con molti utenti che continuano a ritenere i visual generati tramite AI troppo freddi o “inquietanti” rispetto alla tradizione artigianale del Festival.
Verso la serata delle cover: cosa aspettarsi
Il Festival si prepara ora al suo appuntamento più iconico: la serata delle cover di venerdì 27 febbraio. Tutti i 30 Big torneranno sul palco per interpretare brani storici della musica italiana e internazionale, spesso accompagnati da ospiti d’eccezione. Sarà l’occasione per vedere all’opera duetti inediti, come quello tra Le bambole di pezza e Cristina D’Avena, che promette di incendiare i social.
