Un missile balistico proveniente dall’Iran è stato intercettato oggi dai sistemi di difesa aerea della Nato dopo essere entrato nello spazio aereo turco: è il quarto episodio dall’inizio della crisi regionale tra Stati Uniti, Israele e Teheran. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Ankara, senza indicare il punto esatto dell’intercettazione, mentre la Repubblica islamica continua a negare qualsiasi responsabilità nei lanci.
Secondo quanto riferito, il vettore è stato individuato e neutralizzato nel Mediterraneo orientale, dove sono schierati i dispositivi difensivi dell’Alleanza. L’episodio conferma l’innalzamento della tensione nell’area e il coinvolgimento diretto dello spazio aereo turco nelle dinamiche del conflitto.
“Tutte le misure necessarie vengono adottate con decisione e senza esitazione contro qualsiasi minaccia diretta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese, e tutti gli sviluppi nella regione vengono attentamente monitorati, dando priorità alla nostra sicurezza nazionale”, ha dichiarato il ministero della Difesa turco.
Resta ancora incerta la localizzazione precisa delle intercettazioni. Tuttavia, nelle scorse settimane i detriti di un primo missile erano caduti nella zona di Dortyol, nel sud-est della Turchia, a circa cento chilometri dalla base di Incirlik, struttura strategica utilizzata anche dalle forze statunitensi.