In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio delle navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è stato dichiarato “completamente aperto” per tutta la durata residua dell’intesa. L’annuncio è arrivato su X dal ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi, che ha richiamato le indicazioni già diffuse dall’organizzazione portuale e marittima della Repubblica islamica, parlando di una rotta “coordinata” e pienamente operativa.
La decisione ha avuto un immediato impatto sui mercati energetici: il petrolio ha accelerato le perdite con la riapertura dello Stretto, mentre il greggio Wti ha ceduto fino al 10%, riflettendo l’attenuazione delle tensioni su una delle principali vie di transito globale del greggio.
Sulla riapertura è intervenuto anche il presidente americano Donald Trump, che su Truth ha commentato: “L’Iran ha appena annunciato che lo Stretto d’Iran è completamente aperto e pronto per il transito. Grazie!”, facendo riferimento al via libera comunicato da Teheran per tutta la durata del cessate il fuoco. E ancora: “L’Iran ha accettato di non chiudere mai più lo Stretto di Hormuz. Non verrà più utilizzato come arma contro il mondo”.
Trump è tornato poi ad attaccare la Nato, definendola una “tigre di carta” e dicendole a chiare note di “stare fuori” da Hormuz. “Ora che la situazione nello Stretto di Hormuz si è risolta, ho ricevuto una telefonata dalla Nato in cui” gli alleati “mi chiedevano se avessimo bisogno di aiuto. Ho detto loro di starne fuori, a meno che non vogliano semplicemente riempire le loro navi di petrolio. Sono stati inutili nel momento del bisogno: una tigre di carta”.