Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump (Foto Ansa)
Donald Trump annuncia un nuovo giro di vite commerciale: i dazi sulle auto europee saliranno al 25%. “Sono lieto di annunciare che, in considerazione del fatto che l’Unione Europea non sta rispettando il nostro accordo commerciale, pienamente concordato, la prossima settimana aumenterò i dazi applicati all’Unione Europea su automobili e autocarri in ingresso negli Stati Uniti. Il dazio sarà innalzato al 25%”, ha scritto il presidente sul social Truth.
Trump ha poi chiarito che le produzioni realizzate negli Stati Uniti resteranno escluse dalle tariffe: “È pienamente inteso e concordato che, qualora tali automobili e autocarri saranno prodotti in stabilimenti americani, non verrà applicato alcun dazio. Numerosi impianti sono attualmente in fase di costruzione, con investimenti superiori ai 100 miliardi di dollari, un record nella storia dell’industria automobilistica”.
Il presidente ha rivendicato la scelta con toni duri: “Ci hanno derubato per anni, ma non lo faranno più. Li abbiamo informati che aumenteremo i dazi sulle auto al 25%”, ha dichiarato, accusando l’Unione Europea di non aver rispettato gli impegni commerciali presi.
Immediata la reazione da Bruxelles. Bernd Lange, presidente della commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, ha definito la misura “inaccettabile” e segno di un partner “inaffidabile”. “Il Parlamento europeo continua a rispettare l’accordo siglato in Scozia, lavorando per finalizzare la legislazione. Mentre l’Ue mantiene gli impegni, la controparte statunitense continua a non rispettarli”, ha scritto su X, aggiungendo che “l’Ue deve ora mantenere chiarezza e fermezza”.
Lange ha inoltre ricordato precedenti tensioni: “Dai dazi su oltre 400 prodotti in acciaio e alluminio fino all’attuale presa di mira delle auto, questo dimostra una chiara inaffidabilità”.
Da parte della Commissione europea, un portavoce ha ribadito la linea diplomatica ma ferma: “L’Ue sta attuando gli impegni assunti nella dichiarazione congiunta secondo la prassi legislativa standard, tenendo costantemente informata l’amministrazione Usa. Manteniamo stretti contatti con le controparti, anche nel tentativo di ottenere chiarimenti sugli impegni Usa. Restiamo pienamente impegnati a favore di relazioni transatlantiche prevedibili e reciprocamente vantaggiose. Qualora gli Usa adottassero misure non conformi alla dichiarazione congiunta, ci riserveremo ogni possibilità di azione per tutelare gli interessi dell’Ue”.
