Giallo nello Ionio: drone navale carico di esplosivi trovato in una grotta, Grecia in allerta militare (foto dal web) - Blitz quotidiano
Nel Mar Ionio, vicino all’isola greca di Lefkada, alcuni pescatori hanno fatto una scoperta sorprendente e potenzialmente pericolosa: un drone navale di grandi dimensioni nascosto in una grotta marina. L’oggetto, di colore scuro, è stato subito segnalato alle autorità dopo che si è notato che il suo motore era ancora attivo. Secondo le prime informazioni diffuse dai media locali, il drone potrebbe trasportare esplosivi, trasformando il ritrovamento in un caso di sicurezza nazionale. L’episodio ha immediatamente attivato l’esercito greco, la guardia costiera e il ministero della Difesa.
Le indagini e le prime ipotesi
Le immagini circolate sui social mostrano la guardia costiera greca mentre traina il drone verso il porto, senza segni identificativi visibili che possano chiarirne l’origine. Gli esperti militari stanno analizzando il dispositivo per capire se si tratti di un guasto tecnico o di una perdita di controllo durante una missione operativa. Una delle ipotesi più discusse è che il drone possa essere di fabbricazione ucraina e collegato al conflitto in corso con la Russia. Alcuni dettagli tecnici ricorderebbero infatti il modello Magura V5, già utilizzato in operazioni navali.
Possibili legami con la guerra nel Mar Nero
Secondo analisti militari, il drone potrebbe essere stato impiegato contro la cosiddetta “flotta ombra” russa, utilizzata per trasportare petrolio e gas aggirando le sanzioni internazionali. I droni marittimi ucraini hanno già avuto un ruolo significativo nel conflitto, colpendo navi militari e petroliere russe in diversi episodi nel Mar Nero e nel Mediterraneo. Alcuni attacchi rivendicati da Kiev o attribuiti ad essa hanno causato esplosioni e gravi danni a imbarcazioni strategiche. Tuttavia, nel caso del drone ritrovato in Grecia, non esistono ancora conferme ufficiali sulla sua origine né sul suo obiettivo.
