(Foto Ansa)
L’Italia risulta il Paese europeo con la maggiore perdita legata al gioco d’azzardo, con 21 miliardi di euro di Gross Gaming Revenue. Un valore superiore a quello di Regno Unito (19,8 miliardi), Germania (14,4 miliardi) e Francia (14 miliardi). nazionale rilevante
“Da anni siamo impegnati a denunciare un fenomeno che non conosce crisi: mentre i redditi calano, il potere di acquisto viene eroso di giorno in giorno, persino i consumi vitali si riducono, i numeri del gioco d’azzardo sono in continua crescita”, si legge nella nota di Federconsumatori e di Isscon.
“L’espansione dell’offerta di azzardo legale – continua – presentata decenni fa come strumento per contrastare la criminalità organizzata, ha prodotto un effetto inatteso: la costruzione di una vera e propria dipendenza dello Stato dall’azzardo. Ogni ampliamento di tale offerta allarga la platea dei giocatori, ogni riduzione degli utili marginali spinge a nuovi ampliamenti. Un circolo che non si chiude mai, con effetti a dir poco dubbi sul contrasto alle infiltrazioni criminali”.
“Ma lo Stato veramente ci guadagna? In realtà, a conti fatti, no: i costi sociali sono altissimi e le fasce più vulnerabili della popolazione continuano a pagare il prezzo più alto in termini di perdite e dipendenza. L’azzardo è, nei fatti, una tassa sulla povertà”, concludono.
