La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 26 maggio - Blitz Quotidiano
La notizia principale di oggi in apertura sui quotidiani è quella relativa ai risultati delle elezioni comunali di domenica e lunedì, con la vittoria dei candidati di centrodestra a Venezia e Reggio Calabria e l’elezione di Vincenzo De Luca a sindaco di Salerno. “Venezia rilancia Meloni: Ora la legge elettorale”, titola La Stampa. “Venezia resta a destra”, è la prima pagina di Repubblica. “Meloni sta serenissima”, titola invece Il Giornale.
La rassegna stampa di oggi:
“Venezia resta a destra” (La Repubblica).
“Venezia premia il centrodestra” (Il Corriere della Sera).
“I segnali di un voto”, di Francesco Verderami: “Un referendum non fa primavera. E se si può trarre una indicazione politica da una (mini) tornata amministrativa, si può dire che il test elettorale ha smentito la tesi secondo cui la bocciatura nelle urne della riforma sulla giustizia — voluta dal centrodestra — avesse già aperto la strada verso palazzo Chigi al centrosinistra. La verità è che un voto referendario quasi mai sopravvive alle sfide per il governo nazionale e per quelli locali. Dove subentrano altre valutazioni: sui candidati, sulle coalizioni e sui programmi. Aver accreditato l’idea che il 23 marzo fosse cambiato il vento è stato un errore mediatico (e perciò politico) delle forze di opposizione”.
“Venezia rilancia Meloni: Ora la legge elettorale” (La Stampa).
“Piazza affari oltre il record storico” (Il Sole 24 Ore).
“Venezia resta al centrodestra” (Il Messaggero).
“La democrazia argini lo strapotere tecnologico”, di Romano Prodi: “Il titolo dell’enciclica di Papa Leone (Magnifica Umanitas) è un richiamo alla fiducia per le cose nuove che stanno avvenendo al mondo ma, nello stesso tempo, contiene profonde analisi e dure condizioni perché l’umanità produca i frutti necessari per potersi veramente definire “Magnifica”. Il Messaggio papale, dall’inizio alla fine, vede il destino dell’uomo diviso tra il modo con cui è stata edificata la torre di Babele e il modo in cui Neemia ha ricostruito lanGerusalemme distrutta. Babele è finita in tragedia perché si è voluto eliminare il valore della collaborazione, dell’ascolto e del riconoscimento delle diversità che compongono la vita delle comunità”.
“Meloni sta serenissima” (Il Giornale).
“Laguna bluff” (Il Manifesto).
“L’antimafia querela l’antimafia” (Il Fatto Quotidiano).
“Chi può e chi non può”, di Marco Travaglio: “Trump è impantanato in Iran. L’Ue vaga a tentoni senza bussola: altre sanzioni a Mosca e nuovi tribunali speciali anti-Putin nei giorni pari, dialogo con Mosca e più acquisti di gas russo nei giorni dispari. Così la guerra in Ucraina sta andando fuori controllo. Kiev, fra uno scandalo di ruberie sui nostri aiuti e l’altro…”.
“Umanità al centro” (Avvenire).
“State serenissimi. La sinistra affonda a Venezia” (Libero).
“In Laguna sprofonda la grande illusione del referendum”, di Mario Sechi: “Sarà stato il cattivo funzionamento del Mose, sono in corso gli accertamenti tecnici, ma il fatto è chiaro: il Campo Largo a Venezia è affondato. Acqua alta. Il dato politico è che la “remuntada” è rinviata ancora una volta. State serenissimi, compagni, avete perso. E non per un soffio, in Laguna vi siete inabissati. Andrea Martella è una persona seria, la sua coalizione no. «Vinciamo la prossima volta» sarà lo slogan degli amici della sinistra. La morte della maggioranza meloniana è una resurrezione dopo il referendum, un voto che aveva alimentato l’illusione e fatto scattare il ballo di Bonelli con la musica degli Inti Illimani”.
“Com’è triste Venezia per il Pd” (La Verità).
“A Venezia il campo largo affonda. Per battere Meloni serve di più” (Domani).











