Bruciati manifesti col volto di Salvini alla Sapienza di Roma. Nel mirino il corteo sulla "Remigrazione" (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Alcuni manifesti con il volto del vicepremier Matteo Salvini sono stati bruciati questa mattina all’università La Sapienza nel corso di una manifestazione degli studenti in vista di un corteo “contro guerra razzismo e sfruttamento” in programma sabato 13, lo stesso giorno in cui a Roma è prevista l’iniziativa sulla remigrazione.
Segnale chiaro in vista del corte per la “Remigrazione”
“Dalla Sapienza un segnale chiaro: Gli studenti universitari il 13 giugno scendono in piazza al fianco dei ragazzi di seconda generazione, degli occupanti, di lavoratori e lavoratrici e andranno verso il Ministero di Salvini – dicono gli studenti di Cambiare Rotta – volto e responsabile delle politiche razziste e securitarie che ci stanno togliendo un futuro. Mentre in città sfileranno i cortei per la remigrazione, noi scendiamo in piazza con una parola d’ordine chiara. Respingiamoli: l’unica sicurezza per i cittadini sono salario, reddito, casa, diritti e dignita”.

Il primo tra le file del governo a voler esprimere solidaretà a Salvini è stato il ministro della Cultura Alessandro Giuli.
“Esprimo la mia ferma condanna per quanto avvenuto oggi all’Università La Sapienza di Roma, dove è stata data alle fiamme un’immagine del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Si tratta di un gesto inaccettabile che alimenta un clima di contrapposizione e intolleranza estraneo ai valori del confronto democratico. A Matteo Salvini rivolgo la mia solidarietà e la mia vicinanza personale e istituzionale”.
