(Foto Ansa)
È stato arrestato per omicidio stradale, al termine dell’interrogatorio davanti alla pm Francesca Crupi, l’albanese 27enne B.G. per la morte dell’agente Francesco Imprezzabile. Il giovane, già sottoposto all’obbligo di firma per altro reato, è stato portato nel carcere di San Vittore.
La confessione
Il 27enne ha ammesso di essere alla guida del suv e ha spiegato di non essersi fermato all’alt perché aveva con sé qualche grammo di hashish e non voleva “guai”. Con lui c’erano tre persone e ha detto di non essersi accorto della caduta dell’agente che lo inseguiva in moto.
Si è scusato con lo Stato italiano e con la famiglia della vittima, dicendosi dispiaciuto e chiedendo “se può fare qualcosa” per la famiglia Imprezzabile. Dopo aver saputo della morte dell’agente, assistito dall’avvocato Fabrizio Cardinali, avrebbe valutato di costituirsi e avrebbe espresso disponibilità a collaborare pienamente con gli investigatori nelle prossime ore ulteriormente.
A bordo del suv c’erano quattro persone. L’inseguimento si è sviluppato nella periferia milanese fino a Peschiera Borromeo. Uno degli amici è stato identificato a Monza, altri due sono da rintracciare. Si esclude lo speronamento.
Le indagini coordinate dalla pm Crupi proseguono con le telecamere. Nelle prossime ore sarà inviata al gip la richiesta di convalida dell’arresto e la misura cautelare.
