Presunto pusher, soldi spariti e verbali falsi: cinque agenti della polizia locale arrestati a Milano (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Cinque agenti della polizia locale di Milano sono stati arrestati e trasferiti in carcere nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla magistratura. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto la misura cautelare con accuse che comprendono falso, peculato e arresto illegale.
Al centro delle indagini ci sono i fatti avvenuti il 16 luglio, quando il gruppo di agenti, ribattezzato dagli investigatori “la squadretta”, avrebbe sottratto 1.450 euro a un presunto pusher senza procedere al sequestro del denaro. Secondo l’accusa, gli agenti avrebbero attirato l’uomo a Corsico, comune fuori dalla loro competenza territoriale, facendolo contattare da un finto acquirente. Successivamente lo avrebbero caricato con la forza su un’auto civetta, affidandolo poi ad altri colleghi prima di effettuare una perquisizione del veicolo in sua assenza.
Le presunte irregolarità e il precedente di uno degli agenti
L’inchiesta contesta inoltre che gli agenti abbiano dichiarato falsamente di aver trovato circa mezzo chilo di hashish all’interno dell’Opel Corsa del presunto spacciatore. Anche la resistenza opposta dall’uomo durante la perquisizione sarebbe stata riportata in modo non veritiero nei verbali. Tra i cinque arrestati figura anche un agente già sotto processo per lesioni aggravate e falso in relazione al pestaggio di una donna transgender avvenuto a Milano nel 2023.
Durante una recente udienza il poliziotto ha sostenuto di non essersi accorto del colpo inferto con il manganello dotato di distanziatore e di aver ritenuto che le ferite riportate dalla donna fossero compatibili con lesioni che si sarebbe procurata da sola durante il trasporto in auto. L’inchiesta dovrà ora chiarire tutte le responsabilità dei soggetti coinvolti.
