"Ci siamo sbagliati, dovete andare via da Londra": la lettera choc del ministero dell'Interno ricevuta da ingegnere italiano e da sua moglie (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Un ingegnere italiano di 33 anni che vive e lavora a Londra dal 2018 ha ricevuto una lettera dal ministero dell’Interno britannico in cui di punto in bianco gli è stato detto che deve lasciare il Paese dato che gli è stato concesso “per errore” di rimanere sul suolo britannico.
La vicenda è stata raccontata dal 33enne italo-brasiliano al Guardian. L’ingegnere ha ottenuto un lavoro e lo status di residente dopo essersi trasferito a Londra dall’Italia nel 2018 per conseguire un dottorato di ricerca. Il 33enne è poi rimasto lì per lavorare nel campo dell’energia e dei cambiamenti climatici vivendo in compagnia della moglie che l’ha raggiunto quasi subito. Prima dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, gli era stato poi concesso lo status di “residente stabile” dato che aveva risieduto permanentemente in Gran Bretagna nei cinque anni precedenti.
Il caso scoppiato dopo la richiesta della moglie
Ad aprile però è arrivata questa comunicazione con la revoca, da parte del ministero britannico, dello status. La lettera contiene un doppio errore: l’uomo, avendo lo status di residente stabile non dovrebbe in teoria essere costretto a lasciare la Gran Bretagna. Stesso discorso per la moglie che, pur essendo un “familiare a carico di una persona con lo status di residente stabile”, avrebbe le carte in regola per rimanere a vivere nella capitale britannica. Per le autorità di Londra invece, la donna “non può rimanere sul suolo britannico” e “deve andarsene” senza se e senza ma.
Il caos è scoppiato dopo la richiesta della moglie di ottenere uno status residenziale più stabile. L’Home Office che ha preso in carico la pratica avrebbe però concluso che l’uomo non aveva dimostrato in maniera “sufficiente” la sua cittadinanza italiana prima della data limite della Brexit che è stata fissata al 31 dicembre 2020. L’ingegnere invece assicura che “nella richiesta avevo allegato un certificato rilasciato dal consolato italiano che dimostrava tutto”. Londra, in questa situazione di incertezza, gli ha ora categoricamente proibito la possibilità di ricongiungimento con la moglie malgrado la donna vivesse con lui già da otto anni.
Al Guardian, l’uomo ha concluso: “È stato davvero devastante per entrambi. Siamo qui da molto tempo. Abbiamo fatto tutto secondo le regole, ci siamo sempre sentiti molto ben accolti qui e ho sempre pensato che questo fosse un posto dove poter far crescere la mia carriera. È così sconvolgente e frustrante sapere che ora ci troviamo in questa posizione vulnerabile proprio mentre stavamo pensando di mettere su famiglia e di comprarci una casa tutta nostra. Ora tutti i nostri progetti devono fermarsi”.
