(Foto Ansa)
“La politica estera si fa anche con quello che fanno i nostri italiani. Raggiungere risultati eccellenti nello sport è un incredibile traino”. E le vittorie di Birmingham mostrano “ragazzi straordinari, che si impegnano, faticano, raggiungono risultati”, “sono attrattivi e spingono l’economia”. Lo sostiene Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri in un’intervista al Messaggero.
“Il turismo sportivo vale da solo lo 0,5 per cento del Pil, oltre dieci miliardi di euro”, aggiunge Tajani, sottolineando che “l’economia dello sport ha generato oltre 32 miliardi di valore aggiunto, vale a dire l’1,5 per cento del prodotto interno lordo, con una crescita anno su anno di oltre il 30 per cento. Gli occupati sono 421 mila”. Il ministro ricorda poi di aver deciso di nominare “alcuni dei vincitori delle medaglie di atletica ambasciatori italiani dello sport nel mondo: Sara Curtis, Chiara Pellacani e Dariya Derkach”.
Questo, spiega, perché ritiene “possano dare una bellissima immagine del nostro Paese contribuendo alla sua attrattività”. I loro successi, dice Tajani spiegando come “grandi eventi internazionali sono capaci di generare ricadute economiche e turistiche rilevanti”, hanno “sicuramente un peso” e “danno credibilità”. Dietro alle loro vittorie, conclude, ci sono “anni di lavoro” e “federazioni che hanno preparato con cura e impegno i successi”.
