Modello 730/2026, cosa rischia chi non lo presenta: sanzioni e quando scatta il penale (foto ANSA) - Blitz quotidiano
La campagna del modello 730/2026 è ormai entrata nella fase decisiva e per i contribuenti obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi è importante rispettare gli adempimenti previsti. Non presentare il modello quando si è tenuti a farlo può infatti comportare conseguenze economiche significative e, nei casi più gravi, anche penali.
Il primo rischio riguarda le sanzioni amministrative. In caso di omessa dichiarazione, la sanzione può partire dal 120% dell’ammontare delle imposte dovute, con un importo minimo di 250 euro. Se invece dalla dichiarazione non risultano imposte da pagare, la sanzione può variare da 250 a 1.000 euro.
Quando le sanzioni possono aumentare
La situazione può diventare ancora più onerosa in presenza di particolari circostanze. Le sanzioni previste per l’omessa dichiarazione possono infatti essere aumentate fino al doppio per i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili. Inoltre, quando sono presenti redditi prodotti all’estero, è previsto un incremento di un terzo della sanzione minima applicabile.
Per questo motivo è importante verificare attentamente la propria posizione fiscale prima di considerare chiuso l’adempimento. Non tutti i contribuenti sono infatti obbligati a presentare il 730 e, in alcuni casi, è possibile rientrare nelle ipotesi di esonero. L’obbligo dipende dai redditi percepiti e dalla situazione fiscale individuale.
Quando può scattare il rischio penale
La mancata presentazione della dichiarazione non comporta automaticamente un procedimento penale. Il rischio di conseguenze penali è legato a condizioni specifiche previste dalla normativa, in particolare quando l’omissione riguarda imposte dovute oltre determinate soglie.
Diventa quindi fondamentale non confondere una semplice irregolarità o un ritardo con i casi in cui può configurarsi il reato di omessa dichiarazione. Chi si accorge di non aver presentato correttamente la dichiarazione dovrebbe verificare tempestivamente la propria posizione e valutare le modalità per regolarizzarla, così da ridurre le conseguenze economiche previste dalla legge.
