(Foto Ansa)
“Non era possibile andare avanti o tornare indietro, perché nel frattempo il fiume aveva esondato e aveva riempito di fango tutta la strada”: così il bresciano Giovanni Fassini ha raccontato quanto accaduto oggi in Nepal mentre viaggiava in autobus da Pokhara verso Kathmandu, da dove avrebbe dovuto prendere il volo per rientrare in Italia.
Le parole del testimone
“A metà strada ci hanno fermato, la strada era interrotta perché erano al corrente che stava arrivando questa piena, che poi puntualmente dopo pochi minuti è arrivata e ha fatto disastri”, è il suo racconto.
La piena ha provocato l’esondazione di alcuni corsi d’acqua, danneggiando gli argini e trascinando via anche parti della strada. Il gruppo di Fassini si è così trovato impossibilitato a proseguire verso Kathmandu.
“Abbiamo visto anche un ponte, che avremmo dovuto percorrere qualche chilometro dopo, travolto dall’acqua per cui ci siamo trovati isolati. Non si poteva andare da nessuna parte perché nel frattempo il fiume aveva esondato e aveva riempito di fango tutta la strada”, racconta.
L’autobus è rimasto fermo per circa dieci ore, mentre i soccorritori e gli addetti cercavano di liberare la strada. Una volta ripristinato il passaggio, il gruppo ha deciso di tornare verso Pokhara da dove domani tenteranno di arrivare a Kathmandu e poi in Italia con dei voli interni e non via terra”, conclude il bresciano.
