(Foto Ansa)
Il caos che ieri ha paralizzato il traffico aereo in diversi scali del Regno Unito potrebbe essere stato provocato da un piano di volo militare inserito nel sistema informatico con indicazioni errate. È una delle ipotesi emerse nelle prime verifiche sul guasto ai sistemi radar che ha causato cancellazioni, ritardi e disagi, con conseguenze ancora evidenti a 24 ore di distanza. A riferirlo è il Corriere della Sera, che cita fonti europee a conoscenza dei primi riscontri effettuati negli impianti della Nats, la società che gestisce il traffico aereo britannico.
L’inchiesta
L’inchiesta avviata nel Regno Unito dovrà ora accertare le cause dell’incidente. Per il momento è stato escluso un cyberattacco. Secondo le fonti citate dal quotidiano, il problema potrebbe essere simile a quello verificatosi nel 2023, quando un piano di volo civile con dati errati mandò in crisi il sistema. Stavolta, invece, a provocare il malfunzionamento potrebbe essere stato un piano militare. Se l’ipotesi venisse confermata, tornerebbero al centro le critiche sulla complessità e sull’obsolescenza delle infrastrutture gestite da Nats. “Il loro sistema è così vecchio e complesso che persino dentro la società inglese fanno fatica a capirlo e gestirlo”, sostengono le fonti europee. Anche i media britannici sottolineano le presunte inefficienze e ricordano come episodi analoghi si siano già verificati.
