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“Bisognerà capire se il partito di Alice Weidel sia interessato a un’evoluzione positiva. Il confronto con la realtà, anche nella politica italiana, è spesso servito a far maturare responsabilità di governo”. Lo afferma, in un’intervista a la Repubblica, Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato, commentando il voto in Sassonia-Anhalt.
Le parole di Stefania Craxi
“Dico solo – aggiunge – che quando le cifre sono così significative, non si può ignorare la volontà degli elettori. Per quanto, voglio dirlo con forza, non condivido nulla delle loro posizioni estremiste. Io credo che il voto verso forze antisistema sia il sintomo di una malattia che va affrontata: la crescente percezione di insicurezza economica dei cittadini”.
“Credo che il problema sia stato l’immobilismo – prosegue Craxi -: il cancelliere ha sbagliato a riproporre la formula di governo della Grosse Koalition. Poteva funzionare vent’anni fa, oggi rende più faticoso dare risposte a problemi complessi”.
In Italia Roberto Vannacci copia molte proposte dell’Afd. Ha lo stesso potenziale? “Penso che i sovranisti europei – continua – non siano poi così sovrapponibili. Vannacci non è l’Afd e non ha – a differenza dell’Afd nella Germania dell’Est – una forte base territoriale. Sicurezza e politiche migratorie sono temi comuni, certo”.
Non è poco mutuare la ‘remigrazione’. Il retropensiero è espellere anche i migranti regolari ‘non assimilati’. “Non è certo il modello di FI – afferma ancora Craxi -, che ha una posizione seria: nessuna tolleranza per chi delinque, integrazione per chi lavora”. “La posizione anti-euro dell’Afd è un paradosso per dei nazionalisti: tutto si può dire tranne che la moneta unica abbia svantaggiato la Germania. La tentazione di fiancheggiare Mosca è diffusa e trasversale agli schieramenti” conclude la capogruppo di Forza Italia al Senato.
