L'influncer di Futuro Nazionale "Eterno" brucia il Corano e viene denunciato: "Ne pagherò le conseguenze". Vannacci si dissocia
La provocazione dell’influencer 20enne di Reggio Emilia Ferenc Venturelli conosciuto come “Eterno”. Il 25enne passato dalla Lega a Futuro Nazionale, nei giorni scorsi ha strappato e bruciato in strada il Corano.
Sui social è diventato celebre per i suoi video contro gli stranieri e in particolare contro l’Islam. A giugno è stato aggredito a Parma da un gruppo di ragazzi africani a seguito di una discussione piena di offese che ha portato a denunce reciproche.
Venturelli ha pubblicato un video sul suo profilo Instagram che lo riprende mentre prima strappa una copia del Corano e poi la incendia buttandola a terra. Il fatto è avvenuto in un parco di Reggio Emilia. Il filmato ha un titolo eloquente: “Let’s save Italy from the islamic extremism”, ossia “Salviamo l’Italia dall’estremismo islamico”.
Venturelli ha poi aggiunto altri filmati in cui si vedrebbero delle donne e degli uomini non più di fede musulmana che ripetono lo stesso gesto bruciando copie del libro sacro dell’Islam. Dopo ha pubblicato altri video in cui si vedono persone di fede islamica che compiono atti di violenza scrivendo in un post: “Un popolo che dimentica la propria storia è un popolo destinato a perdere la propria identità. Continuiamo così e daremo il nostro Paese in pasto all’Islam”.
Venturelli è stato denunciato. Lui però non se preoccupa: “Ho bruciato un Corano? Ne pagherò le conseguenze a livello giuridico (anche se mi sembra assurdo, loro fanno ben peggio come stuprare minorenni e vengono scarcerati dopo ben 2 giorni!) per me dovrebbe essere come in America concesso come forma di libertà di espressione. Quando poi arriverà il giorno che elimineranno tutti noi… direte: Eterno aveva ragione. Ma solo quel giorno”.
Futuro Nazionale si dissocia dal gesto di “Eterno”
Roberto Vannacci è stato interpellato dal Resto del Carlino ed ha preso le distanze dal gesto: “Non lo conosco personalmente, è un semplice tesserato ma in Italia ce ne sono 150mila. Sicuramente noi non promuoviamo il deridere le religioni e le culture altrui, non è assolutamente nella nostra policy. Quanto al caso specifico, mi riservo di valutarlo e di confrontarmi con Reggio”. Marco Lusetti, il referente del partito di Reggio Emilia, è andato invece ben oltre non escludendo possibili sanzioni nel caso il gesto potesse intaccare l’immagine del partito.
La condanna del sindaco di Reggio Emilia
Della questione si è occupato anche il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari che ha apertamente e seccamente condannato il gesto. Massari ha scritto una lettera alle comunità islamiche cittadine: “Strappare e bruciare il Corano non è fare politica, né esercitare il diritto di esprimere le proprie opinioni. È un gesto che offende tantissime persone che in quel libro riconoscono una guida spirituale e un riferimento importante per la propria vita. Non occorre essere di religione islamica per comprendere che gesti di questo tipo debbano essere condannati con la massima fermezza. Il rispetto delle diverse confessioni religiose e delle diverse posizioni è una condizione fondamentale per rafforzare una convivenza civile, rispettosa e pacifica nelle nostre città e nelle nostre comunità”.
