Nè vinti, nè vincitori. O, se preferite, nessuno ha perso e nessuno ha vinto. Israele fa i conti con il voto e teme uno stallo elettorale. Insomma, un pareggio che non favorirebbe la formazione di un governo, a meno non si voglia arrivare ad un pasticcio che lascerà il Paese in un Limbo che nessuno sa quando potrà finire. In parole semplici, un pareggio.
Ecco il sostantivo che da Tel Aviv vola sino a Roma creando quel patema d’animo che già sconvolge la classe politica. Una “X” che proporrebbe incertezze e nuovi scontri per accaparrarsi il potere. Uno di quei governi che abbiamo conosciuto in passato e non hanno raggiunto il minimo successo. Balneari si chiamavano perchè duravano lo spazio di un mattino o di una sola stagione. Nemmeno il nome di Mario Draghi riuscì a superare questo ostacolo e dovette rassegnare le dimissioni.
Accadrebbe lo stesso se le elezioni del 2027 si risolvessero con un nulla di fatto? E’ un interrogativo che non può fornire certezze, ma certo è che se la crisi dovesse durare all’infinito senza un accordo fra le varie forze politiche il Capo dello Stato dovrebbe dare l’incarico ad un personaggio terzo che dovrebbe andare alla ricerca di una maggioranza che avrebbe il respiro corto.
Stabilità: questa è la parola magica che ha accompagnato e sta accompagnando l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni la quale ha già battuto la longevità di tutti gli altri governi.
Per quale ragione, si dà tanta importanza a questo sostantivo? Semplice: una maggioranza che con i suoi numeri non ha paura degli attacchi e degli sgambetti dell’opposizione è in grado di proporre nuovi progetti, disegnare nuovi scenari che possano essere alla pari con i tempi e con le generazioni a venire. La sinistra ride quando sente riecheggiare le parole che sostiene la destra a spada tratta .”Sono più di quattro anni che sono al governo e non hanno raggiunto nemmeno uno degli obiettivi gridati in campagna elettorale”, il presidenzialismo, il premierato, la riforma della giustizia. I primi due sono morti prima di nascere perchè la premier aveva capito che non era aria. Il terzo è stato clamorosamente sconfitto dal referendum perchè gli italiani avevano paura che si togliesse potere alla magistratura violando i princìpi della Costituzione.
È evidente che la maggioranza la pensa in modo diverso: i conti sono in ordine nonostante il disastro del reddito di cittadinanza e il bonus della presidenza di Giuseppe Conte (oltre duecento miliardi di passivo). La disoccupazione è diminuita notevolmente, le donne con contratti a tempo indeterminato sono assai di più, gli sbarchi dei migranti sono nettamente diminuiti. Allora, per quale motivo le manifestazioni di protesta sono aumentate, i giovani e i non più giovani scendono in strada e affollano le piazze per far sentire la loro voce?
Tutto ciò indipendentemente dagli scontri con la polizia, dai saccheggi, dai lanci di pietra e dalle bombe carta. “Con questi signori, noi non c’entriamo niente. Sono i fautori del tanto peggio, tanto meglio da cui siamo distanti mille miglia”.
È una difesa che scricchiola perchè l’opposizione ripete sempre lo stesso ritornello “contro il governo senza e senza ma”. Allora, stando così le cose, tutto diventa quasi impossibile perchè i sindacati rifiutano di sedersi attorno a un tavolo per trovare la quadra di un problema. Anche oggi, a pochi mesi di distanza dalle politiche, la musica non cambia, si risponde con il solito “no” con cui non si possono fare passi in avanti.
Queste continue incertezze preoccupano i mercati e la borsa sale o scende (più frequentemente) perchè non si trova mai lo straccio di un accordo nemmeno quando si tratta di venire incontro ai guai che assillano il Paese. Proprio ieri il Consiglio dei ministri ha approvato la manovra di bilancio, l’ultima di questo governo. Più soldi alle famiglie, sostegno al ceto medio, sgravi alle imprese, aiuti ai giovani, più di tre miliardi alla sanità, esattamente 3,6 miliardi. “I conti sono in ordine”, spiega il ministro Giorgetti. È un traguardo che non dovremmo mai dimenticare. Viviamo in un Paese che deve smetterla di recitare la parte della Nazione sconfitta. Perchè non è la verità.