Crociera senza fine, stop in Cambogia: la crisi del carburante blocca la Villa Vie Odyssey (foto ANSA) - Blitz quotidiano
La promessa di una crociera senza fine, con la possibilità di vivere stabilmente a bordo di una nave e visitare il mondo, si è scontrata con una crisi finanziaria. La Villa Vie Odyssey ha interrotto le proprie attività in Cambogia e i passeggeri sono stati costretti a scendere a Sihanoukville. Alcuni hanno già preso un aereo per tornare a casa, mentre altri sono rimasti nella città cambogiana in attesa di conoscere il proprio futuro.
La nave, gestita dalla società Villa Vie Residences, era partita da Belfast nel 2024 con un ambizioso programma: raggiungere 147 Paesi e fare scalo in 425 porti nell’arco di tre anni e mezzo. Il progetto prevedeva anche la possibilità di acquistare una residenza a bordo, trasformando la nave in una casa galleggiante.
Il viaggio, tuttavia, aveva già subito un ritardo di quattro mesi a causa di alcuni interventi di riparazione, prima della partenza effettiva. Ora, a distanza di circa due anni, è arrivato un nuovo stop, questa volta legato all’impennata dei prezzi del carburante. La società ha annunciato “la sospensione delle attività in Cambogia, nell’ambito delle misure adottate per far fronte agli straordinari aumenti dei costi del carburante e per valutare alternative di ristrutturazione e ricapitalizzazione”.
Carburante alle stelle e conti insostenibili: la società cerca nuovi capitali
A rendere economicamente insostenibile il progetto sarebbero stati soprattutto i costi crescenti del petrolio. Nel comunicato diffuso dalla compagnia si legge: “I costi del carburante sono aumentati nettamente nelle regioni in cui la compagnia si è trovata a operare”. La spesa mensile per il carburante, “che storicamente si attestava su una media di circa 1.800 dollari” per cabina, “ha recentemente raggiunto una stima compresa tra i 6.000 e gli 8.000 dollari in diverse aree dell’Asia. La società – prosegue la nota – non può semplicemente scaricare rincari di questa portata sui passeggeri, e il disavanzo che ne è derivato ha sottoposto il nostro attuale modello operativo a una pressione finanziaria insostenibile”.
Villa Vie Residences ha spiegato di essere in contatto con i viaggiatori “per coordinare lo sbarco e individuare sistemazioni temporanee. Villa Vie Residences – si legge – riconosce che si tratta di un momento difficile e complesso per residenti, membri dell’equipaggio e dipendenti, ed è al lavoro per fornire supporto a tutte le persone coinvolte mentre i piani di gestione prendono forma”.
Secondo le ricostruzioni non ufficiali, al momento dello sbarco sulla nave si trovavano 203 passeggeri e 156 membri dell’equipaggio, a fronte di una capacità superiore a 600 persone. In passato, la compagnia aveva proposto residenze permanenti con prezzi compresi tra 120.000 e 440.000 dollari, oltre a una quota fissa di gestione. Nel 2025 aveva inoltre lanciato un piano quinquennale da 49.999 dollari.
Adesso l’azienda si è data sessanta giorni per cercare nuovi capitali e valutare una ristrutturazione. L’esito, però, resta incerto: la crociera che prometteva di non finire mai rischia di essersi conclusa molto prima del previsto.
