Chi vuole pianificare con attenzione il proprio futuro, gestendo in maniera oculata il risparmio, può trovarsi in difficoltà al momento della scelta della migliore strategia. Orientarsi tra le varie formule disponibili per far rendere il denaro accumulato non è affatto semplice, specialmente in un momento in cui l’incertezza economica si traduce in una maggiore imprevedibilità delle uscite.
Tuttavia, chi vuole creare un piano di accumulo pensando al proprio domani o a quello dei figli può compiere scelte responsabili che sfruttano i prodotti finanziari studiati dai migliori enti di credito.
Nel nostro approfondimento ci concentriamo sull’analisi dei conti deposito vincolati, evidenziando tutti gli aspetti fondamentali da considerare prima di sottoscriverne uno.
Come funziona il conto deposito vincolato
Contrariamente al conto corrente di cui tutti disponiamo, il conto deposito è un prodotto per gli investimenti finanziari che diventa un’arma fondamentale in un periodo in cui il concetto di risparmio è sempre più al centro della pianificazione del budget. C
hi può mettere da parte una cifra variabile ha la possibilità di far maturare degli interessi sulle proprie somme, invece di tenerle ferme, aprendo un conto deposito sul quale è possibile effettuare esclusivamente versamenti o prelievi verso il conto corrente di appoggio. Il risparmiatore si trova di fronte a una scelta, poiché se da un lato esiste la versione libera di un conto deposito, in cui è sempre possibile accedere alle somme accumulate, dall’altro le opportunità di rendimento sul capitale diventano molto più interessanti con la formula vincolata.
Il conto deposito vincolato garantisce un rendimento generalmente più elevato rispetto alle versioni libere o non vincolate, che invece consentono di accedere al proprio denaro in qualsiasi momento. Nel conto deposito di tipo vincolato vengono di fatto congelati degli importi per periodi che possono ammontare da un minimo di 6 fino a un massimo di 36 mesi. Più lungo è il periodo nel quale la somma di denaro accumulata rimane ferma, maggiore diventa il rendimento della stessa.
Il conto deposito diventa in tal senso un alleato per un domani privo di spiacevoli sorprese. A parità di capacità di risparmio, chi può allocare un tot al mese trova nel conto deposito vincolato una soluzione perfetta per far fruttare degli interessi che si traducono in un rendimento netto.
Cosa serve per aprire conti deposito vincolati?
Dal punto di vista pratico aprire un conto deposito vincolato è molto semplice. Dopo averne valutato con attenzione le caratteristiche, il risparmiatore può optare per scegliere tra diversi conti deposito vincolati, come, ad esempio, quello di Santander, un istituto di credito apprezzato per i servizi innovativi e l’affidabilità.
Per aprire un conto deposito è sufficiente utilizzare una credenziale di accesso che viene normalmente impiegata per tutti i servizi di pubblica amministrazione. Con lo Spid a portata di mano, i potenziali clienti possono caricare in maniera rapida i dati personali, fornendo anche l’IBAN del conto di appoggio.

Grazie alle opportunità offerte dal digital banking, questa formula di risparmio e investimento può essere attivata in pochi minuti comodamente da casa propria senza stampare nulla. A tutela della sicurezza del processo rientrano l’apposizione della firma online tramite OTP e l’adesione al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che fornisce importanti garanzie sul capitale accumulato. Gli standard FITD sono indispensabili per la serenità d’animo del risparmiatore, che vede protetti i propri interessi e sa di poter fare affidamento su un ente creditizio solido.
Un esempio pratico per valutare il conto deposito vincolato
Il conto deposito vincolato si rivela la scelta indicata per tutti coloro che vogliono impostare una strategia di risparmio e accumulo contraddistinta da sicurezza, ma soprattutto da un rendimento elevato sul capitale.
Con un conto deposito vincolato caratterizzato da un’elevata flessibilità, come il piano IoScelgo di Santander, è prevista la possibilità di impostare somme svincolabili. Sul sito è possibile utilizzare il pratico comparatore per visualizzare il rendimento massimo, impostando l’importo totale o parziale sul quale applicare il vincolo. L’intuitivo meccanismo permette di personalizzare la somma e il vincolo utilizzando i pulsanti Più o Meno e le barre di scorrimento. Per un deposito di 10.000 euro, di cui solo la metà viene vincolata, è possibile immaginare un rendimento totale di 366,30 con vincolo a 36 mesi.
Sulla somma vincolata il tasso lordo ammonta a 2,7%, mentre su quella non vincolata la percentuale scende all’1%. È importante infatti considerare che le somme svincolabili sono un’opzione personalizzabile. A seconda delle specifiche esigenze si possono impostare diversi vincoli a partire da importi minimi di 500 euro e per multipli di 100 euro. Non sussistono limiti sul numero di vincoli creabili: ciò permette al cliente di creare un portafoglio di risparmio su misura, agendo anche sul criterio dell’orizzonte temporale con scadenze diverse.
Il conto deposito vincolato garantisce un rendimento anche sulle somme che rimangono sempre disponibili.
Costi di gestione e imposte: cosa sapere
Il conto deposito vincolato è sottoposto al pagamento di un’imposta di bollo che viene calcolata in modo proporzionale sulla giacenza in corrispondenza di una data determinata, che coincide con la fine del periodo di rendicontazione. L’imposta di bollo ammonta al 2 per mille della somma vincolata.
Per quanto riguarda invece i costi di gestione, è importante sottolineare che sul mercato sono disponibili prodotti finanziari di questo tipo che non prevedono costi per l’apertura, la chiusura e la gestione. Tra questi rientra proprio la formula IoScelgo di Santander, che non richiede all’utente di corrispondere un importo per la gestione del conto deposito vincolato. Ciò è possibile grazie alla formula digitale e innovativa che contraddistingue questo piano, pensato per godere di una maggiore autonomia anche nelle operazioni quotidiane.
Il conto deposito vincolato può essere soggetto a estinzione anticipata, che comporta l’applicazione del tasso corrisposto sul conto base per tutto il periodo di giacenza della somma.
