Alitalia, sciopero lunedì 25 marzo: a rischio 100 voli

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 marzo 2019 14:38 | Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2019 14:38
aereo sciopero alitalia

Aerei, sciopero lunedì 25 marzo: a rischio 100 voli Alitalia (foto Ansa)

ROMA – Disagi in vista per chi volerà la mattina di lunedì 25 marzo. I lavoratori di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo si fermeranno dalle 10 alle 14. Nella stessa fascia oraria, Anpac e Apnav hanno confermato lo sciopero di 4 ore per piloti e assistenti di volo Alitalia. A rischio sono circa 100 voli Alitalia. 

I disagi riguarderanno i viaggiatori con voli in partenza nella fascia dello stop, ad eccezione dei voli internazionali. Il personale navigante di Air Italy invece, ha indetto uno sciopero più lungo che copre le 24 ore.

La compagnia spiega che “le fasce orarie garantite sono dalle 07.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00” mentre al di fuori di queste sono comunque assicurati quattro collegamenti internazionali e uno nazionale. A terra resteranno quasi 100 voli Alitalia.

Ieri in tarda serata, spiegano i sindacati di piloti e assistenti di volo, anche ANPAC e ANPAV hanno “responsabilmente deciso di sottoscrivere, in sede ministeriale, l’accordo di proroga della Cig per 70 Comandanti e 60 Assistenti di Volo”. Però, proseguono i sindacati,  “la trattativa in sede ministeriale ha portato ad una significativa riduzione delle persone coinvolte nel percorso di Cigs, che vede 70 Comandanti, 60 Assistenti di volo e 700 personale di terra, per complessive 830 unità a fronte di una richiesta iniziale di 1010 persone. La trattativa ha portato anche ad una rilevante riduzione della Cigs a zero ore, e di impegni che si è assunta l’azienda commissariata, su cui misureremo presto la attendibilità, per la gestione e tutela dei dipendenti di Alitalia”.

“Le ragioni dello sciopero di lunedì – dicono ancora i sindacati –  restano comunque tutte impregiudicate e sulle quali chiediamo un intervento del Governo per risolvere le problematiche che attengono al quadro regolatorio del settore”.

A far scattare lo sciopero è “l’atteggiamento del management in amministrazione straordinaria” che “non ha consentito di superare le attuali criticità”. 

“La ricerca spasmodica di metodi per incrementare i ricavi attraverso un’azione commerciale confusa e poco attenta al risultato economico finale genera molta preoccupazione” affermano i sindacati di piloti e assistenti di volo, che spiegano ancora: “Ne è prova la costante perdita finanziaria di oltre 400 milioni l’anno invariata ormai da tempo ed il livello di insoddisfazione del personale navigante ormai inalterato”.

“Ci aspettiamo – concludono – che il Mise, guidato dal Ministro Di Maio, definisca in tempi brevissimi l’azionariato della Società per procedere ad un rinnovo di gestione che generi le condizioni per un concreto rilancio di Alitalia quale compagnia di bandiera nazionale”.

Fonte: Ansa