La Regione viaggia su auto nuove da 50mila euro. In Abruzzo la crisi non tocca la Casta

Pubblicato il 19 maggio 2010 11:50 | Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2010 11:50

Il presidente dell'Abruzzo Gianni Chiodi

Agli assessori e al presidente della giunta regionale dell’Abbruzzo non basta avere un’auto blu. Deve essere anche nuova e lussuosa. Così, in barba alla crisi economica generale ed al periodo estremamente delicato che sta vivendo la regione dal giorno del terremoto, i politici locali si sono fatti un regalo ed hanno sostituito le proprie auto di sevizio con fiammanti Audi A6 grigie metallizzate. A denunciare il fatto un documento inviato dal gruppo dell’Italia dei valori.

«I cittadini», si legge nella nota del partito di Di Pietro, «penseranno che Chiodi (il presidente della regione, n.d.r.) e la sua giunta abbiano raccolto l’invito di Gasparri e del ministro Calderoli, abbattendo i costi della politica e cominciando a viaggiare sulle proprie auto, ma non è così». Tutto il contrario. «La Regione, cambiando il parco macchine, ha dovuto sostenere un aggravio di spese», ha detto Carlo Costantini, capogruppo dell’Idv.

L’opposizione ha chiesto l’accesso agli atti per cercare di capire meglio cosa sia accaduto. Per il momento, l’unica cosa certa è che le nuove automobili non sono delle utilitarie, ma delle fiammanti ammiraglie con un prezzo che si aggira sui 50 mila euro ciascuna, un costo che può aumentare di molto con la scelta degli allestimenti.

Ma i consiglieri della regione non sono gli unici a viaggiare su nuove macchine di lusso. Poco più di un mese fa, il presidente della Gestione trasporti metropolitani, Michele Russo, aveva ordinato lo stesso modello dell’Audi, elencando tra le caratteristiche ritenute «necessarie», gli interni in pelle, il sistema di navigazione satellitare, il cambio manuale.

Stessa scelta anche per l’allora sindaco di Montesilvano, Enzo Cantagallo e per l’ex primo cittadino di Pescara, Luciano D’Alfonso. «La Regione avrebbe dovuto scegliere qualcosa di meno costoso e soprattutto di italiano, dato che il settore è in crollo verticale». Per Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale dell’Idv e deputato, «sarebbe bene che in questo momento i politici dessero il buon esempio, e per questo metteremo alla prova in Parlamento Lega e Pdl, presentando un emendamento in cui chiediamo la riduzione dell’indennità del 10 per cento».