Boss ‘Ndrangheta arrestato a Lisbona, blitz dei Carabinieri nella clinica portoghese dove era in cura per il Covid

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Marzo 2021 18:53 | Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2021 18:53
Boss 'Ndrangheta arrestato a Lisbona, blitz dei Carabinieri nella clinica portoghese dove era cura per il Covid

Boss ‘Ndrangheta arrestato a Lisbona, blitz dei Carabinieri nella clinica portoghese dove era in cura per il Covid (foto Ansa)

Boss ‘Ndrangheta arrestato a Lisbona, blitz dei Carabinieri nella clinica portoghese dove era in cura per il Covid. Il boss della ‘Ndrangheta F.P., 43 anni è stato arrestato a Lisbona.

Secondo quanto scritto dall’Ansa, F.P. è stato scovato dai Carabinieri in una clinica della capitale portoghese dove era in cura per il Covid. Era irreperibile dal 2007.

Boss ‘Ndrangheta arrestato a Lisbona, in Portogallo: era ricoverato per Covid

F.P. si trova ora piantonato nell’Hospital de Sao José di Lisbona, dove è ricoverato per le conseguenze del Covid. Ad individuarlo, in seguito alle indagini dei carabinieri di Reggio Calabria, sono stati gli agenti dell’Unità nazionale contro il terrorismo (Unct) della polizia portoghese che hanno ricevuto le informazioni nell’ambito di ‘I Can’, il progetto della Direzione centrale della Polizia criminale in collaborazione con l’Interpool per la cattura dei latitanti e l’aggressione dei patrimoni illeciti della ‘Ndrangheta.

Le squadre sono state attivate tramite i canali di Interpool una volta che le informazioni raccolte hanno dato la ragionevole certezza che il latitante si trovasse effettivamente ricoverato in ospedale. 

‘Ndrangheta: boss latitante   condannato per strage Natale del 24 dicembre 2006

F.P.,   il boss latitante arrestato oggi, era stato condannato all’ergastolo in via definitiva dalla Cassazione nel 2019 quale mandante della strage di Natale del 24 dicembre 2006 in cui fu uccisa M.S., moglie del capoclan avversario G.L.N. Episodio che fece da prologo alla strage di Ferragosto 2007 a Duisburg, in Germania con 6 morti.

F.P.  – che è costretto sulla sedia a rotelle dopo essere stato ferito in un agguato il 31 luglio del 2006 ad Africo – al momento di darsi alla fuga si trovava a Milano dove era sottoposto all’obbligo di dimora proprio in attesa della sentenza della Cassazione.

Giunta quella, F.P. fece perdere le proprie tracce ad inizio di luglio. F.P. aveva già trascorso un anno di latitanza dopo la strage di Duisburg e fu arrestato dai carabinieri nel settembre 2008 in una clinica di Pavia.

L’agguato del Natale 2006 che originò, come reazione, la strage di Duisburg, aveva come obiettivo G.N., ma invece morì la moglie mentre quattro persone, tra le quali un bambino, rimasero ferite.

Ad ideare la vendetta del Ferragosto successivo, secondo la ricostruzione dell’accusa, fu G.S., cugino di M.S., poi condannato all’ergastolo.