Cagliari: detenuto in gravissime condizioni di salute. In cella con una bombola d’ossigeno

Pubblicato il 24 maggio 2010 11:26 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2010 11:26

Maria Grazia Caligaris

«Nelle sovraffollate carceri italiane accade di tutto ma un detenuto in gravissime condizioni di salute, a letto con le bombole di ossigeno che gli consentono di respirare, nel Centro Clinico di Buoncammino di Cagliari non si era mai visto». La denuncia arriva da Maria Grazia Caligaris, presidente dell’Associazione Socialismo Diritti Riforme. Un detenuto campano di 67 anni è ricoverato nel carcere sardo nonostante i medici lo abbiano dichiarato incompatibile al carcere per le gravi condizioni di salute.

L’uomo è affetto da un carcinoma polmonare non trattabile chirurgicamente ed è a rischio della vita. «È una situazione paradossale che crea preoccupazione – afferma Caligaris – e pone seri interrogativi sul rispetto dei diritti umani nel sistema penitenziario. È assurdo che una persona, qualsiasi pena debba scontare, non possa essere curato in ospedale o nella sua abitazione ma essere ristretto in un carcere anche se dotato di Centro Clinico. Si tratta infatti di un ambiente non idoneo alla ossigenoterapia, non in grado di gestire, in piena sicurezza, la dotazione di bombole di ossigeno, garantirne il trasporto e la loro sostituzione. L’uomo infatti deve assumere l’ossigeno durante la giornata. Conseguentemente si è creato un clima di allerta continuo anche per l’eventuale, tempestivo trasporto dell’ammalato in ospedale in caso di crisi che possano compromettergli la vita».