Cronaca Italia

Carrara, Luca Parakhnenko muore a 7 anni: fortissimo mal di testa e poi emorragia

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Carrara, Luca Parakhnenko muore a 7 anni: fortissimo mal di testa e poi emorragia

CARRARA – Un fortissimo mal di testa nell’ultimo giorno di scuola e quel bimbo così buono che ha iniziato improvvisamente a gridare. Luca Parakhnenko, appena 7 anni, si è spento per una grave emorragia cerebrale nonostante l’intervento tempestivo dei medici dell’ospedale Meyer di Firenze, che lo hanno sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico al cervello. Pochi giorni dopo l’operazione il piccolo Luca si è spento proprio nel pomeriggio della vigilia di Natale.

Alessandra Vivoli sul quotidiano Il Tirreno scrive che il bimbo ha avvertito un fortissimo mal di testa proprio nell’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze, tanto da gridare dal dolore. Luca è stato così portato al Meyer e operato d’urgenza al cervello per una emorragia cerebrale che l’ha ucciso ad appena 7 anni:

“Luca è morto pochi giorni dopo l’operazione al cervello, il pomeriggio della vigilia di Natale. Per Luca non ci sono stati doni, letterine e biscotti lasciati sotto l’albero, ma una diagnosi dal nome terribile “emorragia cerebrale spontanea” che non gli ha lasciato scampo. La notizia della morte di questo bambino di origine russa, i cui genitori si erano trasferiti a Nazzano (il padre da poco tempo lavorava a Brescia), ha fatto calare un velo di tristezza sul Natale della comunità carrarese. […]

A Nazzano Luca lo ricordano tutti. Lui e la madre che, anche se abitava in una casetta proprio accanto all’asilo frequentato dal figlio, era di poche parole, molto timida e schiva. Forse perché, raccontano alcune mamme che la conoscevano un po’ meglio, aveva ancora qualche problema con l’italiano. Era lei a accompagnare il bambino al parco, a portarlo e andarlo a prendere a scuola. Sarà lei, insieme al marito ad accompagnare in Russia, dove sarà sepolto il suo bambino buono. Che non si lamentava mai. Solo giovedì scorso Luca in classe aveva pianto a lungo. Aveva urlato tanto forte era il dolore. Quel dolore che lo ha strappato alla vita in una vigilia di Natale tristissima per una città intera”.

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