Coronavirus San Raffaele a Roma, altri 16 positivi: contagi salgono a 93

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Giugno 2020 14:21 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2020 14:21
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Coronavirus San Raffaele a Roma, altri 16 positivi: contagi salgono a 93 (foto Ansa)

ROMA – Coronavirus al San Raffaele-Pisana a Roma, altri 16 casi positivi  riconducibili al cluster scoperto nei giorni scorsi. In tutto ora i casi positivi sono 93. 

Dalla Asl Roma 3 si apprende che “dai tamponi di controllo eseguiti ieri (giovedì 11 giugno ndr), a distanza di 5 giorni dalla prima tornata, sono emersi altri 16 casi positivi presso l’Irccs San Raffaele Pisana: di questi 14 sono pazienti, tutti collegabili con i primi pazienti positivi nella struttura, e due sono operatori”.

A comunicarlo è  l‘Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio.

“I pazienti sono tutti in trasferimento verso l‘Istituto Spallanzani ed è stato dato mandato alla struttura San Raffaele di comunicare tempestivamente le informazioni ai famigliari. I due dipendenti positivi sono un’Oss e un fisioterapista in sorveglianza a domicilio” prosegue al nota dell’Unità di crisi.

“E’ stato possibile individuare questi nuovi positivi grazie ai tamponi di controllo, eseguiti dopo 5 giorni dai primi tamponi, a tutti i pazienti e gli operatori rimasti nella struttura”.

“Questo focolaio si dimostra impegnativo, ma il sistema dei doppi controlli sta funzionando, grazie alla tempestività degli interventi messi in atto sono stati individuati questi nuovi casi che erano negativi ai tamponi precedenti”.

“Il focolaio raggiunge così al momento un totale di 93 casi positivi destinati ad aumentare”.

Il focolaio ha provocato tre decessi.

L’ultimo è un paziente proveniente dalla struttura morto al Gemelli.

Coronavirus, Virginia Raggi: “Casi San Raffaele? Non dobbiamo abbassare la guardia” 

“Il focolaio al San Raffaele? Non è il momento di abbassare la guardia. Nella fase 2 si ricomincia a ripartire ma tenendo rigide prescrizioni. Mascherina, divieto di assembramento. Il dato di stamane è alto, non ci siamo lasciati la pandemia alle spalle”.

Così a La7 la sindaca di Roma Virginia Raggi.

A una domanda su un suo giudizio sulla gestione del virus in Lombardia, la sindaca ha risposto:

“Non voglio ergermi a giudice del lavoro altrui, ciascuno ha cercato di dare il massimo. Non mi piacciono i processi mediatici nei confronti di chi ha operato in buona fede. Ci sono i giudici”.

“Abbiamo visto le immagini di Bergamo, e io in quei giorni ho sentito Gori – ha detto ancora – Negli anni passati si è assistito allo smantellamento della sanità pubblica, e gli è stata data poca importanza”.

“Se non ci sono i posti negli ospedali pubblici poi, in caso di pandemia, questo si paga. Ci sono state scelte politiche in passato che sono state sbagliate, e il premier è stato chiaro. La sanità pubblica resti pubblica” (fonte: Ansa).