Discoteca Corinaldo, Omer sta meglio: reagisce agli stimoli e riconosce i parenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 dicembre 2018 12:50 | Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2018 12:50
Discoteca Corinaldo, il ferito Omer sta meglio: reagisce agli stimoli e riconosce

Discoteca Corinaldo, Omer sta meglio: reagisce agli stimoli e riconosce (foto d’archivio Ansa)

ANCONA – Per fortuna “è migliorato, reagisce agli stimoli e riconosce”. Sono un po’ sollevati gli zii e la nonna di Omer, 14enne di origine macedone residente a Senigallia, ancora ricoverato in Rianimazione ad Ancona a causa dei traumi da schiacciamento subiti nella tragedia della discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo in cui sono morti cinque ragazzi e una 39enne madre di quattro figli. Il ragazzo è comunque ancora in coma farmacologico e i sanitari non hanno sciolto la prognosi.

“Quando lo hanno soccorso non respirava – raccontano ancora gli zii e la nonna -. il cugino, che ha 16 anni, era con lui nella discoteca, lo ha tirato fuori e non respirava”. I familiari attendono fuori dal reparto in attesa di altre buone notizie dopo la difficile giornata dell’8 dicembre quando hanno temuto per la vita di ragazzino.

Ecco i nomi delle giovani vittime di Corinaldo: Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Matttia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia; e la mamma Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia.

Durante il dj set c’è stato un fuggi fuggi generale causato dall’uso dello spray al peperoncino: molti di coloro che erano all’interno del locale si sono riversati fuori, ma la balaustra del ponticello che conduceva all’esterno ha ceduto: decine di persone sono finite nel fossato e chi era sotto è rimasto schiacciato dai corpi che gli piombavano sopra.

Il panico si è diffuso tra mezzanotte e l’una, prima dell’inizio dell’evento vero e proprio. Alcuni dei feriti ricoverati all’ospedale di Torrette hanno raccontato di avere sentito un odore acre e di essersi precipitati verso una delle porte di emergenza, trovandola sbarrata. Alcuni buttafuori gli avrebbero detto di tornare verso l’interno del locale, ma a quel punto la calca si sarebbe deviata di lato verso un muretto, da cui sarebbero cadute decine di persone: quelli finiti sotto agli altri sono morti schiacciati.