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Reggio Calabria, sospeso don Carmelo Perrello. Accusa: “Rapporti con i minori”

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Reggio Calabria, sospeso don Carmelo Perrello. Accusa: “Rapporti con i minori”

REGGIO CALABRIA – Rapporti intimi con minorenni e materiale pedopornografico in canonica. Questa l’accusa nei confronti del prete di San Gregorio a Reggio Calabria, don Carmelo Perrello, che è stato sospeso il 6 dicembre su ordine dell’arcivescovo monsignor Giuseppe Fiorini Morosini.

Il sito L’avvenire di Calabria scrive che dopo la notifica di perquisizione arrivata a don Perrello e l’arcivescovo il 5 dicembre, quest’ultimo ha deciso di sospendere il parroco da ogni attività sacerdotale in attesa che sia fatta chiarezza. Le indagini sono partite dagli esposti di alcuni parrocchiani, che hanno notato un comportamento sospetto da parte del prete nei confronti dei ragazzi che frequentano la chiesa di San Gregorio:

“La Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha notificato al sacerdote don Carmelo Perrello, parroco di San Gregorio in Reggio Calabria, e, per quanto previsto dalla legge, all’arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, un decreto di perquisizione locale e personale. I reati ipotizzati contestati al sacerdote sono di sospetta detenzione di materiale pedopornografico e rapporti sessuali con minorenni. Il procedimento penale è ancora in fase di indagini preliminari, tuttavia l’Arcivescovo, viste le norme canoniche, ha deciso di sospendere cautelativamente dal ministero pastorale il suddetto sacerdote, in attesa delle conclusioni degli accertamenti in atto. L’Arcivescovo, fiducioso nel lavoro della Magistratura, si pone sin da ora in atteggiamento amorevole nei confronti delle presunte vittime, chiedendo perdono per l’eventuale male arrecato”.

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