Don Stefano Cavalletti arrestato per spaccio: era a un coca-party coi trans

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Luglio 2014 16:16 | Ultimo aggiornamento: 19 Luglio 2014 2:52
Don Stefano Cavalletti arrestato per spaccio: era a un coca-party coi trans

Don Stefano Cavalletti arrestato per spaccio: era a un coca-party coi trans

MILANO – A Carciano, frazione di Stresa, non avevano più notizie di lui da venerdì e invece Don Stefano Maria Cavalletti, 45 anni, era stato arrestato a Milano. Per spaccio. A un coca-party con i trans. La polizia, intervenuta per il troppo chiasso segnalato dai vicini, lo ha sorpreso in un appartamento di piazza Anghilberto. All’interno c’erano solo uomini, abiti femminili, banconote e polvere bianca sparsi per tutta casa. Il sacerdote, all’arrivo degli sbirri, stava tentando di disfarsi della droga scaricandola nel gabinetto.

Don Stefano, che non è nuovo alle autorità giudiziarie, era già stato arrestato e condannato nel 2013 per aver truffato un’anziana, alla quale aveva spillato 22 mila euro. Al pm ha raccontato che i suoi guai sono cominciati proprio allora. Quei 5 mesi e 10 giorni di carcere lo avevano gettato in una profonda disperazione, per sfuggire alla quale ha cominciato a fare uso di cocaina, come fosse un antidepressivo. Ma tanto non è bastato a scampargli la galera. Il pm ha ottenuto la convalida della detenzione cautelare nel carcere di San Vittore, dove il parroco resterà almeno fino all’udienza col giudice del Riesame al quale il suo avvocato ha già chiesto la scarcerazione.

A svelare il mistero della sua scomparsa è stata una telefonata da parte del cappellano di San Vittore. La Diocesi di Novara, non appresa la notizia del suo arresto, ha subito diffuso un comunicato per informare i fedeli, esprimendo,

profondo sconcerto e grande dolore per la custodia cautelare di don Stefano. Siamo in attesa di conoscere le motivazioni che hanno reso necessario il grave provvedimento a carico del sacerdote diocesano. Intanto lo affidiamo nella preghiera al Signore e attendiamo che si faccia chiarezza sull’accaduto”.